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martedì 5 maggio 2009
lunedì 4 maggio 2009
Il Teschio di Cristallo
MISTERI DEL MONDO
| Delle dimensioni di un cranio umano, un teschio "vivente". è stato ritrovato da Frederick Mike Mitchell-Hedges, durante una esplorazione in Belize, nella città maya di Labaanatum; nel 1964 il teschio passa nelle mani di Frank Dorland, esperto di cristalli, che esegue dei test presso i laboratori della Hewlett-Packard a Santa Clara in California. Cosa emerge: il teschio è stato scolpito lungo l'asse principale del cristallo. Si tratta di una tecnica estremamente avanzata, che utilizza l'asse di simmetria e che diminuisce notevolmente il rischio di frantumazione del pezzo. Il teschio cambia di colore, sensazioni di caldo e freddo si avvertono toccando il quarzo. Secondo Dorland "... il cristallo stimola una parte sconosciuta del cervello, aprendo una porta psichica sull'assoluto". In una dichiarazione alla stampa, lo studioso rivela: "... i cristalli emettono continuamente onde elettromagnetiche; dal momento che il cervello fa la stessa cosa, è naturale che vi sia interazione". |
Già nell'antichità al cristallo venivano riconosciute proprietà spirituali; questo stesso minerale affascinò anche le culture antiche: i greci lo chiamavano Crystallos, o “ghiaccio chiaro”. In Egitto, fin dal 4000 a.C., le fronti dei defunti venivano adornate con un “terzo occhio” di quarzo cristallino per permettere all’anima di vedere la strada per l’eternità.
Tradizionalmente, il materiale preferito da veggenti e sensitivi per le loro sfere è il cristallo di rocca purissimo.
L’oggetto più straordinario che si conosca, composto da questo materiale, è il cosiddetto Teschio di Cristallo scoperto da Mitchell-Hodges, la cui origine è variamente attribuita: Atzechi, Maya o addirittura ai mitici abitanti di Atlantide.
Anche il suo rinvenimento fu molto controverso ed è stato al centro di diversi dibattiti: secondo certe fonti, fu trovato nel 1927 da una diciassettenne, Anna, figlia adottiva dell’avventuriero e vagabondo F.A. Mitchell-Hodges, mentre scavava fra le rovine di Lubaantun, la “Città delle pietre cadute”, nelle giungle dell’Honduras britannico.
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Dopo tre anni di scavi nell’antico sito archeologico Maya, Anna portò alla luce il teschio di cristallo di rocca, a grandezza naturale, che giaceva fra le macerie di un altare e di un muro attiguo; una mandibola appartenente allo stesso manufatto venne ritrovata a circa otto metri di distanza tre mesi dopo.
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La squadra di Mitchell-Hodges eseguì estesi scavi nella zona e diede un enorme contributo al nostro attuale patrimonio di reperti e conoscenze sulla civiltà precolombiana del Nuovo Mondo.
Mitchell-Hodges era anche noto come un fervente assertore della veridicità della leggenda di Atlantide; fu anzi in primo luogo la convinzione che fosse possibile confermare l’esistenza di una connessione fra le civiltà di Atlantide e dei Maya a spingerlo a sfidare le giungle dell’America centrale.
Il cristallo di rocca, purtroppo, non può essere datato con i sistemi convenzionali; tuttavia i laboratori Hewlett-Packard, che studiarono il misterioso cranio, hanno stimato che il suo completamento avrebbe richiesto un minimo di trecento anni di lavoro a una serie di artigiani dotati, inoltre, di enorme talento. In termini di durezza questo tipo di cristallo è solo leggermente inferiore al diamante.
Perché questo pezzo di pietra, tra l’altro non originario del posto, era considerato di un tale valore che il popolo che lo lavorò - quale che fosse - impiegò più di tre secoli per levigarlo pazientemente?
Il mistero del teschio di cristallo si infittì ancor di più quando fu ritrovata la parte inferiore e quando, unendo i due pezzi, si vide che la mandibola si articolava col resto del teschio, creando l’effetto di un cranio umano che apre e chiude la bocca.
è possibile che il teschio fosse manovrato in tal modo dai sacerdoti del tempio e che fosse usato come oracolo e strumento di divinazione. Si racconta che il lobo frontale del teschio a volte si appanni, acquistando una tinta lattiginosa; altre volte esso emette un’aura spettrale simile all’alone della luna: queste manifestazioni potrebbero essere il frutto di una fantasia sovreccitata, oppure stimolata dal potere intrinseco del cranio stesso.
Di fatto coloro che hanno avuto contatti prolungati nel tempo col teschio riferiscono di esperienze sensoriali inquietanti che comprendono suoni ed odori eterei, fino ad arrivare all’apparizione di spettri ...
L’impatto visivo del teschio è, sicuramente, ipnotico anche per uno scettico.
Quali che siano le sue proprietà, a ogni modo, non sembra proprio che chi lo possieda venga colpito da maledizioni, anzi: Mitchell-Hodges, che non si staccò dal teschio per più di trenta anni, è scampato a tre accoltellamenti e ad otto ferite d’arma da fuoco!
Prima di morire, il 12 giugno 1949, lasciò scritto nel suo testamento che il teschio doveva essere assolutamente consegnato alla figlia adottiva, che lo aveva trovato.
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| ALTRI TESCHI RINVENUTI IN ZONE ARCHEOLOGICHE | |
Nibiru e Anunnaki
Antichissime tavolette Sumere rivelerebbero l'esistenza nel nostro sistema solare di un misterioso pianeta il cui popolo - gli Anunnaki - avrebbe creato l'essere umano ed edificato le prime civiltà sulla Terra.
Nella storia dell'archeologia le presunte origini della civiltà hanno subito diversi spostamenti. Dapprima si credeva che furono i Greci a dare i natali alla nostra cultura, poi, con i rinvenimenti di età neolitica, il ruolo d'iniziatrice passò alla magnificenza egiziana. Ma tra gli studiosi aleggiava un dubbio: gli imperi di Babilonia e di Assiria, di cui si narra nell'Antico Testamento, erano precedenti all'epoca egizia? Successive scoperte indussero gli esperti a portare l'inizio della civiltà più indietro nel tempo, fino alla fondazione dell'impero Sumero: il 3.000 a.C. Bassorilievo sumero raffigurante i due "guardiani", o Anunnaki, di fronte all'albero della vita. Ulteriori scavi riportarono alla luce migliaia di tavolette che riferiscono la storia degli "Dei" di Sumer. Gli Anunnaki (letteralmente: "Coloro che dal Cielo sono venuti sulla Terra") sarebbero giunti sul nostro pianeta circa 450.000 anni fa in cerca di risorse minerarie ed in particolare di oro perché questo metallo, necessario per risolvere problemi concernenti l'atmosfera di Nibiru (il pianeta "dell'attraversamento") scarseggiava.
A Eridu, nel sud della Mesopotamia, gli Dei attrezzarono il primo avamposto sul pianeta Terra; l'entità denominata "Enki" era il comandante di questa spedizione. Dopo 28.000 anni giunse il fratello, Enlil e furono fondate altre città. Il comando della spedizione passò a quest'ultimo, dopo che Enki si trasferì in Africa nei pressi dell'attuale Zimbabwe, per estrarre oro dai vasti giacimenti presenti nel sottosuolo.
L'Homo Sapiens e la camera delle creazioni
Dopo un lunghissimo tempo gli Anunnaki, stanchi di continuare il pesante e gravoso incarico, decisero di elaborare una soluzione alternativa e grazie alle loro avanzate conoscenze scientifiche, 300.000 anni fa effettuarono un esperimento. Al fine di creare una razza di lavoratori, decisero di manipolare geneticamente, innestandovi il proprio DNA, una specie di ominidi allora presenti in quell'area. Tale progetto fu realizzato in collaborazione con la sposa di Enki: Ninhursag (chiamata significativamente la "Dea Madre" o la "Sapiente Mami" o anche "Signora che dà la vita") che ritirandosi nella camera delle creazioni dopo vari tentativi mostrò tra le sue mani la nuova creatura; era stato generato l'Homo Sapiens.
Al principio questo "novello schiavo" venne utilizzato nella " terra delle miniere" (in Africa), ma ben presto si richiese la sua presenza anche a Sumer. L'uomo, creato in serie dagli Anunnaki, come tutti gli ibridi, non era in grado di procreare fino a quando, ad un certo punto della storia, Enki decise di dargli questa opportunità senza l'approvazione dei suoi superiori, suscitando notevole scalpore. In questo sigillo viene rappresentata l'epica della creazione dell'uomo secondo la mitologia sumera Trascorsero gli anni e avvenne, come recita la Bibbia: "Che i figli degli Dei videro le figlie dei terrestri e presero per mogli quelle che piacquero loro più di tutte". Enlil non apprezzò tale iniziativa e decise di sfruttare un evento di sua conoscenza per eliminare l'umanità.
Il Diluvio e la rinascita della civiltà
Gli Anunnaki sapevano che, entro un breve periodo, sulla Terra si sarebbe verificata un'immane ed inevitabile catastrofe (avvenuta all'incirca 13.000 anni fa). Tale cataclisma sarebbe stato provocato dalla notevole forza gravitazionale esercitata dalla vicinanza di Nibiru alla Terra. Senza avvertire l'uomo, gli Dei partirono sulle loro navicelle e tornarono solo quando la furia degli elementi si placò. Ma Enki, da sempre simpatizzante dell'umanità, contravvenne alla decisione progettando di salvarla attraverso una "famiglia prescelta" ed informando del pericolo un uomo, ricordato nella Bibbia con il nome di Noé. La divinità decise di fornire le informazioni necessarie alla costruzione di "un'arca" dove venissero preservate le specie terrestri dall'imminente disastro. In seguito, quando le navicelle si posarono sul monte Ararat, grande fu la sorpresa di Enlil nel constatare che alcuni uomini erano sopravvissuti all'immane evento.
A quel punto, per intercessione di Enki, l'umanità fu finalmente accettata in pieno e gli Dei aprirono la Terra all'uomo. Poiché il diluvio aveva spazzato via le città, fu deciso di dare la possibilità ai terrestri di ricostruire una civiltà stabilendosi in tre zone: nella Valle del Nilo, nella bassa Mesopotamia e nella Valle dell'Indo. Una quarta area, definita sacra (termine che originariamente significava "dedicata, riservata") e alla quale l'uomo non poteva avvicinarsi senza autorizzazione, fu lasciata agli dei. Questa regione si chiamava Tilmun ("il luogo dei missili") e, come la traduzione letterale indica chiaramente, costituiva la nuova base spaziale, dopo che la precedente era stata cancellata dal diluvio. Numerose leggende narrano gli sforzi incessanti di alcuni valorosi per giungervi e trovare "l'albero della vita", capace di renderli immortali. Simili testimonianze costituiscono la nutrita documentazione tramandataci dai Sumeri.
Il pianeta X
Perché in seguito gli Anunnaki abbandonarono la Terra, perché non vissero più con l'uomo? E, soprattutto - come ha sottolineato Sitchin nei suoi libri - perché stanno ritornando? Se al primo quesito è arduo rispondere, il secondo trova conferma in dati astronomici tangibili e quindi non assimilabili al campo delle ipotesi. Nibiru, il pianeta degli Anunnaki, starebbe ritornando verso la Terra, come ha sempre fatto nel passato. In questo sigillo viene rappresentata l'epica della creazione dell'uomo secondo la mitologia sumera Sino a poco tempo fa gli astronomi erano convinti che Plutone fosse il pianeta che segnava il limite estremo del nostro sistema solare. Ricordiamo, per inciso, che Plutone è così piccolo che, ultimamente, gli è stato negato lo status di pianeta, declassandolo ad asteroide. Negli ultimi decenni si è ipotizzata, attraverso un modello matematico, l'esistenza di un corpo celeste oltre il Sole che con la sua enorme mole gravitazionale influirebbe sull'orbita delle comete passanti per l'estrema periferia del sistema solare. Denominato pianeta X (nel duplice significato di decimo pianeta e di incognita), presenta una massa tre volte superiore a quella di Giove ed un'orbita contraria a quella degli altri pianeti. Ma perché crediamo che questo misterioso astro corrisponda a Nibiru? Proprio per il dato appena riferito: le tavolette sumere parlano del pianeta degli Dei come di un enorme corpo celeste con orbita contraria rispetto ai nostri.
Nibiru torna ogni 3.600 anni
Gli studiosi ipotizzano che, se anche non fosse un pianeta, Nibiru comunque potrebbe essere una nana bruna: una stella più piccola del Sole, incapace di emettere luce e collassata su se stessa dopo aver esaurito l' energia contenuta nel proprio nucleo. Ma, a parte quel poco che gli astronomi possono dirci su Nibiru, possiamo ancora una volta ricavare delle preziose notizie a riguardo dalle suddette tavole sumere, sforzandoci però di interpretarne i dati obiettivamente e non considerarle semplici miti. Nibiru, ci svelano i Sumeri, avrebbe una perfetta orbita ellittica che lo fa entrare ed uscire dal nostro sistema solare ogni 3.600 anni. Può quindi venire considerato, a buon diritto, appartenente al nostro sistema solare, sebbene risulti invisibile per lungo tempo. Orbiterebbe tra due soli (il nostro ed uno esterno) che ne costituirebbero i perigei. Quando Nibiru passa vicino al nostro pianeta, porterebbe degli scompensi tellurici,vista la sua alta potenza gravitazionale.
Tale affermazione non vuole essere allarmistica, tanto più che bisogna considerare la posizione della Terra durante questi passaggi: più si è vicini e più la possibilità di sommovimenti naturali si accentua. I Sumeri ci insegnano che il famoso Diluvio sarebbe stato provocato dall'approssimarsi di Nibiru alla Terra e che la nascita di tutte le grandi civiltà è sempre stata scandita dal metronomico lasso di tempo dei fatidici 3.600 anni. Questa osservazione risulta particolarmente interessante se notiamo che tutti i popoli antichi avrebbero appreso i fondamenti della loro cultura da "divinità celesti". Andrea Carusi, ricercatore dell'Istituto di Astrofisica Spaziale del CNR, sostiene che l'orbita retrograda del pianeta X ci invita a comprendere che esso non può essere stato generato con il Sole. Quindi, Nibiru dev'essere stato "catturato" nel nostro sistema solare in un secondo tempo. E, guarda caso, questo è proprio quanto sostengono i "miti" sumeri! Ma, chi fornì alla fiorente civiltà sumera dei dati astronomici così minuziosi da risultare ancora oggi esatti? La risposta, secondo Sitchin, è stata e sarà sempre la stessa: gli Dei o meglio, gli Anunnaki.
Fonte: isolachenonce-online.it
Leggi anche: Sumeri, Anunnaki e Nibiru, Il sigillo cilindrico VA 243, Cosa avverrà nei cieli e La ricerca scientifica del pianeta perduto
domenica 3 maggio 2009
Avvistamento, avvenuto sopra le piramidi di Giza
Avvistamento, avvenuto sopra le piramidi di Giza, ripreso dalla webcam fissa che riprende le piramidi 24 su 24
Gli stessi autori del sito, in un comunicato non sanno di cosa si tratti: " What you see above is one the last images produced before connectivity was lost again at the hotel in Giza. We will probably not be up again until Sunday. It's a very interesting image from the 20th of April which shows something in the frame which we can't identify. "
Nella foto, si vede uno strano oggetto di forma triangolare sorvolare la piana di Giza.

Fonte:
http://www.altrogiornale.org/news.php
sabato 2 maggio 2009
Avvistamenti UFO in tutto il mondo
I SEGNI DI UNA NUOVA ERA
Una massiccia ondata di avvistamenti UFO corroborati da prove fotografiche e video, sta imperversando in questo momento su tutto il Pianeta. Molte profezie ci parlano del ritorno dei Maestri delle Stelle, oppure del ritorno del Popolo dei Kachinas, prima che avvenga la purificazione del nostro Pianeta, non è un caso che oggi molte tragedie stanno avvenendo. Vediamo Vulcani eruttare, le placche tettoniche muoversi più frequentemente dando origine a massicci e frequenti terremoti che creano tragedie umane. Queste tragedie sono dovute alla superficialità e irresponsabilità dell'uomo nel costruire palazzi e case con criteri di costruzione non moderni e non adeguati alle esigenze di un bellissimo organismo vivente come la Terra, che ci sta ospitando nel suo viaggio verso il Centro Galattico.
L'Uomo non si vuole assumere le proprie responsabilità puntando il dito contro un pianeta in agonia. "..la colpa è dei terremoti...della Terra...la colpa è di Dio..." queste sono le parole pronunciate delle menti allucinate, di esseri senza speranza. Queste sono le parole senza senso, senza responsabilità di chi ha voluto costruire distruggendo tutto, la Natura, l'Ecosistema, gli animali e la nostra Spiritualità. Si stanno inventando falsi scenari apocalittici di VIRUS creati in laboratorio per far ricche le Holding farmaceutiche, per inoculare un antivirale pieno di sostanze tossiche (alluminio, mercurio etc..etc.) che sconvolgono l'attività immunitaria spengendo definitivamente tutte le attività vitali e spirituali del nostro DNA.
In questa circostanza sarebbe utile citare le parole di Marcello Pamio nel suo articolo dedicato alla pandemia a agli effetti del Virus:
"Questo insieme di fattori crea tossiemia (base per qualsiasi malattia) che blocca il sistema immunitario e svuota totalmente la Vis Medicratix Naturae. Il tutto viene aggravato dal mondo dei sentimenti sempre più bersaglio da “operazioni” mirate ad aumentare nelle masse emozioni che bloccano e debilitano dall’energia vitale. Una tensione – di qualsiasi tipo - prolungata nel tempo snerva il corpo (energia muscolare e funzionale che possiede ogni organo); mentre una paura costante paralizza le coscienze impedendo all’uomo di agire, diventando l’artefice della propria vita. I giornali in generale e particolarmente la televisione, sono in prima linea nel creare e spedire “virus mediatici”: “informazioni tossiche”, dannose e debilitanti per l’essere umano."
IL DNA ospita la nostra "coscienza" che alimenta i nostri Chakra, quei vortici di energia che sono indispensabili per stare a contatto con noi stessi e con la "Centrale Elettrica di DIO"; quella centrale elettrica che noi definiamo la MATRIX Divina, oppure la Mater...la Madre, organismo divino pieno di energia onnicreante - onnipresente che da vita al tutto. L'avidità, la stupidità dell'Uomo sta avendo i suoi effetti. Un effetto che io chiamo "effetto Boomerang", tu lo lanci e lui ti ritorna addosso, con un energia (negativa o positiva) pari a quella che tu hai creato nel momento che lo hai lanciato, come dire"...chi semina raccoglie".
Ultimatum alla Terra
La presenza ET in questo momento, in questi giorni, è per tutti indispensabile per capire quanto noi, abitanti di questa bellissima cellula Vivente, siamo i soli amministratori e responsabili della nostra Vita. La Terra sta attraversando la fase finale di un Ciclo per poi rinnovarsi, Morte e Rinascita. Siamo circa 7 miliardi e stiamo metastatizzando il pianeta, lo stiamo pian piano mangiando, creando i presupposti per la nostra fine senza un futuro, il Punto di Non Ritorno. Infine per concludere vorrei citare alcune considerazioni del Dr. Steven Greer che dice: "All'umanità è stato celato un grande segreto che può rivelarsi la chiave del nostro futuro. Un segreto platealmente nascosto e ancora ignorato da molti. Il problema viene ampiamente dibattuto dalla cultura popolare, ma la sua portata e significato rimangono elusivi.
In un mondo che fluttua tra i colossi miliardari delle tecnologia avanzate e i magnati di Internet, noi usiamo tutt'ora un'infrastruttura energetica primitiva - il carburante combustibile - la cui scoperta risale al 1800. Questa fonte energetica minaccia tutto ciò che siamo e potremmo essere, trasformando il nostro futuro in un mare di cenere inquinata, facendo del nostro mondo un luogo dove l'unica cosa che conta è "il possesso". In un mondo dove i 250 individui più ricchi possiedono i beni della metà della popolazione terrestre, e nel quale sembriamo destinati a respirare grosse nuvole di fumo grigio, che importanza ha il fatto che non siamo soli nell'Universo, e che il nostro pianeta è stato già visitato da civiltà extraterrestri? Perché in quel segreto si fondano una grande speranza ed una grande promessa.
Oggi vogliamo avere una visione non solo apocalittica e millenaristica, ma piuttosto proiettata verso un futuro nel quale l'attuale malessere generale e i tremendi problemi mondiali vengano trasformati in qualcos'altro, un'epoca di speranza e di grande civiltà. Un'epoca in cui prevediamo la nascita di una società globale, progredita tecnologicamente, che continuerà ad evolversi per molti altri secoli, anziché terminare nel prossimo.
Di positivo c'è che sappiamo come realizzare questo grande progetto. Esistono già le risposte, e un futuro radioso ci attende. Di negativo c'è che, immersa nell'apatia e nel disinteresse, la gente non vede davanti a sé queste risposte. Sentiamo quindi in noi la responsabilità di lottare per affermare la speranza di un futuro migliore. Naturalmente, è più facile volere una vita normale, la carriera, i soldi e il quieto vivere. Ma è forse questo il motivo per cui il mondo versa oggi in simili condizioni? Così, per i miei figli e per tutti quelli che si interrogano e si preoccupano per la nostra lotta ed i rischi che essa implica, e anche per quanti si chiedono "Perché preoccuparsi?", auspico la nascita:
Di un tempo in cui sapremo di non essere soli, e che non lo siamo mai stati veramente. Improvvisamente la Terra diventerà una piccolissima isola blu nell'immenso Universo, e noi scopriremo di essere un'unica famiglia su di essa. Di un tempo in cui la gente verrà rappresentata da persone che si opporranno alle forze occulte di sfruttamento e abuso del potere, e infine si vedrà esaudita la promessa di democrazia e di una società aperta e libera.
Di un tempo in cui tutto il complesso meccanismo militare e industriale, da migliaia di miliardi di dollari, sarà trasformato in un motore creato non per distruggere, ma per aiutare tutte le genti del mondo. Di un tempo in cui le tecnologie di origine aliena, già replicate ed inserite nei progetti occulti gestiti solo da poche persone, saranno rese note e diverranno proprietà di tutti. Di un tempo in cui, grazie a questi progressi, ogni casa ed ogni insediamento disporranno della propria fonte energetica, non a consumo di carburante e non inquinante dell'aria, dell'acqua o della terra.
Di un tempo in cui il terzo mondo sarà liberato dalla povertà imposta oggi dalle limitate risorse e dagli elevati costi energetici, e i suoi rappresentanti siederanno pari a pari con le ricche nazioni dell'emisfero settentrionale.
Di un tempo in cui utilizzeremo lo spazio come nuova frontiera per le nostre esplorazioni e scoperte, non come rampa di lancio per una nuova guerra.
Di un tempo in cui la Terra i suoi abitanti prenderanno serenamente il loro posto tra gli abitanti di altri pianeti, unendosi in una spirale evolutiva che durerà millenni.
Di un tempo in cui i milioni di acri di terreno fertile ora sepolti sotto le autostrade saranno liberati e coltivati per il bene comune, mentre gli oggetti volanti, attualmente custoditi in basi sotterranee a beneficio di pochi, fluttueranno silenziosamente e liberamente da un luogo all'altro.
Di un tempo in cui la bruttura dei tralicci elettrici e telefonici, delle centrali e dei rifiuti nucleari diverrà irrilevante, perché tutte le fonti energetiche nelle nostre case e negli uffici saranno libere e non inquinanti. Di un tempo in cui non ci sarà bisogno di radere al suolo le foreste pluviali o bruciarle per ottenerne legna da ardere e terreno coltivabile poco produttivo, visto che nuovi dispositivi energetici e produttivi porranno fine per sempre a questo inferno.
Di un tempo in cui la più disperata malnutrizione e la più dura delle più ingiuste miserie, che alimentano tanta irrequietezza e sofferenza sociale, saranno sostituite da una cultura di abbondanza, e non da un gioco di avidità a tanti zeri.
Di un tempo in cui l'esplorazione della mente e del potenziale umano sostituirà lo sfruttamento degli altri.Di un tempo di sicurezza collettiva, in cui tutte le genti del mondo prometteranno solennemente di osservare una pace inviolabile ed universale, e non permetteranno ad alcun leader o gruppo di invadere un territorio o sfruttare il prossimo.
Di un tempo in cui tutti gli esseri - umani o altro - saranno rispettati e protetti in maniera equanime per la loro interiorità, e non giudicati in base alla razza, sesso o per altre caratteristiche esteriori, e neppure in ragione del proprio pianeta di origine.
Per giungere ad un'epoca simile, dovremo sicuramente lottare, e a costo di qualche giustificato sacrificio. A noi non resta che scalare l'ultima montagna, e poi questa visione diverrà realtà. Non ci manca che un passo per realizzare tutto questo. Esistono i mezzi per farlo; le tecnologie sono già pronte ed in attesa. Quello che va fatto è ormai sin troppo evidente. L'Universo tende sempre più a stringersi in una simbiosi organica e credo sia esattamente questo che vuole comunicarci. Un mondo migliore ci attende. Noi possiamo crearlo. Lo sapremo gestire? Vale certamente la pena di provarci."
Massimo Fratini
http://www.segnidalcielo.it/ufo_nel_mondo.html



