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mercoledì 13 agosto 2008
mercoledì 2 luglio 2008
Viennetta
Oggi è il compleanno di mio padre e volevo preparare un dolce. Di accendere il forno non se ne parlava proprio, quindi ho optato per la torta gelato per antonomasia: la viennetta.
Le ricette che ho visto su internet non mi piacevano particolarmente ne’ esteticamente ne’ come proceedimento, così ho modificato un po’ di cose ed ecco ciò che ne è venuto fuori.
Ingredienti:
mezzo litro di panna di latte
50 ml di latte
150g di zucchero
una bustina di vanillina
70g di cioccolato fondente
3 albumi
un pizzico di sale
Sciogliere il cioccolato fondente e spatolarlo su della carta da forno fino ad ottenere uno strato sottilissimo.
Mettere in frigo.
Scaldare il latte e sciogliervi la busta di vanillina e lasciar raffreddare.
Montare gli albumi a neve con un pizzico di sale.
Montare la panna con lo zucchero
ed icorporarvi gli albumi.
Aggiungere il latte raffreddato.
Rivestite uno stampo da plumcake con pellicola trasparente (io ho usato la carta di alluminio, ma se potete evitatelo :S).
Versare un primo strato di composto di panna e albumi.
Dividere la striscia di cioccolato regolandovi con la lunghezza e la larghezza dello stampo.
Siccome nella mia cucina si muore di caldo, appena tiravo fuori il cioccolato dal frigo si scioglieva. Così ho dovuto metterlo in freezer e tirare ogni volta solo il pezzo che mi serviva da mettere nello stampo.
Adagiate il rettangolo di cioccolato sulla panna.
Ripetere l’operazione terminando con il cioccolato, conservando il pezzo più omogeneo per l’ultimo strato.
Se conservate un po’ di panna, potete fare dei riccioletti o delle onde, proprio come la viennetta. In casa faceva così caldo che la panna si stava smontando ed ho dovuto fare dei riccioletti di fortuna. :\
Porre in freezer almeno 4 ore.
Sformare cinque minuti prima di servire.
Tagliare a fette e servire.
Ecco dopo tre minuti cosa era rimasto a casa mia.
Meno male che sono riuscita ad assaggiarla! :S
http://www.gnamgnam.it/index.php/categoria/ricette-per-lestate/
venerdì 6 giugno 2008
Insalata di bulghur
Stamattina avrei un indovinello da sottoporvi. In realtà dev’essere un rimasuglio mal digerito della cena fuori roma di ieri sera, dunque, indovinello: posto che stavamo a 30km fuori roma in un locale che sarebbe in principio un’osteria, indovinate un po’ cosa abbiamo pagato per tre piattini (quelli da contorno, avete presente, no?) di patate al forno, un carciofo alla giudia e un piattino con 4 carciofini alla romana (ormai sono piccolissimi, nulla a che vedere con ‘il carciofo alla romana’ di qualche mese fa - anzi per la verità pensavo che non ce ne fossero più, di carciofi), ovvero 5 piatti raccolti sotto la voce contorni? Su, ditemi un prezzo, che ci facciamo du’ risate… (beh, ‘nzomma :-)
Intanto, ho scoperto il bulghur :-) Lo so, è un po’ come scoprire l’acqua tiepida, visto che da tempo il bulghur (che fra parentesi sarebbe grano germogliato e spezzato) si trova persino al supermercato. Beh, ecco, mi è piaciuto. E morbido, coccoloso e facile da preparare (basta farlo bollire), e visto che l’ho provato in un giorno di pioggia (nel senso che si potrebbero pensare delle versioni più estive :-) e tanto per far conoscenza, l’ho semplicemente condito con una cipolla bianca tritata e fatta cuocere piana insieme a un filo d’olio, poi ho aggiunto una scatoletta di ceci precotti, una manciata di uvetta e qualche cucchiaio di pinoli. Dopo 10 minuti di cottura ho spento, fatto raffreddare, poi ho versato tutto quanto questo stufatino sul bulghur già cotto, condito con sale, pepe, un pizzico di mentucchia finemente tritata e il succo di un limone. Adottato. :-)
mercoledì 4 giugno 2008
American Pancakes
Il mio ex-coinquilino americano ogni tanto ci preparava questi pancakes per il brunch della domenica. Erano una delizia, serviti caldi ed intrisi di sciroppo d’acero
È una ricetta un po’ banale ma sono tanto buoni e volevo proporveli
Ingredienti
- 250 g farina
- 2 cucchiaini rasi di lievito per dolci
- 1 pizzico di sale
- 2 cucchiai di zucchero di canna
- 250 ml di latte
- 2 uova
- 50 g di burro fuso
- Cannella (io ne metto un cucchiaino) e noce moscata a piacere
- noci di pecan a pezzetti
- sciroppo d’acero (o miele)
Con una frusta sbattere le uova col latte.
Setacciare la farina insieme alla cannella, alla noce moscata, al lievito per dolci, al sale e allo zucchero.
Aggiungere alla farina il latte ed il burro fuso e mescolare fino ad ottenere una pastella liscia (N.B. la pastella deve risultare piuttosto densa, se usate uova molto grandi aggiungete un po' di farina in più).
Riscaldare la padella asciugando l’eventuale burro in eccesso con un foglio di carta da cucina. Versare la pastella in cucchiaiate abbondanti, in modo che si formino dei cerchi di circa 8 cm di diametro.
Appena cominciano ad apparire delle bolle sulla superficie (dopo circa 1 minuto), rigirare il pancake e cuocere per un altro minuto.
Impilare i pancakes uno sull’altro e tenerli in caldo.
In un pentolino riscaldare lo sciroppo d’acero ed aggiungervi le noci di pecan tritate (io avevo solo noci tradizionali, vanno bene anche quelle).
Al momento di servire versare lo sciroppo caldo sui pancakes.
venerdì 30 maggio 2008
Pennette zucchine, zucca rossa e funghi champignon
difficoltà *
Ingredienti:
1 zucchina verde lunga
300 gr di funghi champignon
100 gr di zucca rossa
200 gr di pennette
olio extravergine di oliva
2 spicchi di aglio
sale
Pulite e tagliate a fettine i funghi e la zucchina. Soffriggeteli in un padella larga su cui avete fatto dorato gli spicchi di aglio interi con un po’ d’olio. Frullate grossolanamente la zucca e aggiungetela ai funghi e le zucchine. Aggiustate di sale e profumate con pepe. Nel frattempo cuocete le pennette. Appena scolate, versatele nel sugo preparato e fate salatare a fiamma viva per 1 minuto circa.
martedì 20 maggio 2008
Crostatine al rabarbaro
Che dire, delle volte capitano anche dei lunedi energetici, e oggi è uno di quelli (nonostante il tempo che mi pare di stare in inghilterra al mese di giugno :-). Sarà la congiunzione astrale? O sarà colpa della colazioncina con crostatina dolce-acide, confezionata con due pezzi del mio caro (in tutti i sensi) rabarbaro, previdenzialmente messi da parte (il resto è finito in marmellata :-). Insomma i dolci al rabarbaro, ma anche il rabarbaro a sé, ça va sans dire, sono una gran bella cosa.
Qui ho fatto delle crostatine in versione flan, con una crema dolce di uova e panna che si rapprende intorno ai pezzetti di frutta aciduli (ma siam sicuri che il rabarbaro è un frutto?? mm, c’avrei i miei dubbi su questo…), l’altra possibilità (ma a sto punto il rabarbaro l’ho finito), sarebbe di usarlo in un crumble cake lievitato (usando solo rabarbaro o metà rabarbaro e metà fragole). ps, vi lascio anche la canzoncina del lunedì, via, e un Buon lunedì a tutti! ;-)
Crostatine al rabarbaro
[per una crostata grande o 6-8 crostatine]
per la frolla
farina 250g
burro 125g
tuorli 2
zucchero a velo 2 cucchiai
acqua 2 cucchiai
sale mezzo cucchiainoper il ripieno
rabarbaro 2 pezzi (4 se fate una crostata grande)
zucchero 50g
panna da cucina 20cl
uovo 1
tuorli 2
zucchero 100g
zucchero vanigliato 15g
Preparare la frolla: mescolare la farina con lo zucchero e il sale, aggiungere il burro morbido e incorporarlo con la punta delle dita. Sbattere i tuorli con l’acqua, versarlo sul composto di farina e burro e impastare velocemente. Formare una palla, avvolgerla di pelicola e tenerla al fresco per un’oretta prima di stenderla.
Preparare il ripieno: lavare il rabarbaro, eliminarne i fili (come per il sedano), e tagliarlo a pezzetti di 2cm circa. Aggiungere 50g di zucchero, mescolare e mettere da parte. Sbattere la panna con l’uovo, i tuorli, 100g di zucchero e lo zucchero vanigliato.
Stendere l’impasto a circa 2-3mm, rivestirne uno stampo da crostato (o un annello da pasticceria, o degli annelli piccoli), disporre i pezzetti di rabarbaro e completare con la crema alle uova. Infornare il tutto a 180° per circa mezz’ora (anche 50 minuti per una crostata grande) o finché la crema sia rappresa e ben dorata. Lasciar intiepidire e servire tiepido o a temperatura ambiente, eventualmente con una crema inglese o del gelato alla vaniglia.
lunedì 19 maggio 2008
Mini soufflé agli asparagi e gorgonzola piccante
Uno degli incubi peggiori per chi deve scattare la foto di una ricetta è senz’altro il soufflé: tanta cura per creare un piatto così accattivante e poi in un microsecondo già si è sgonfiato tutto. Nel mio caso non è certo stato diverso… Al termine della cottura giusto il tempo di aprire il forno, agguantare la cocottina, appoggiarla nel piatto, inquadrare e scattare (e avevo comunque preparato prima la macchina fotografica sul treppiede) e già il soufflé si era ridotto quasi della metà. E infatti quello nella foto ormai non sembra più nemmeno gonfio… Uffaaaaaaaaaaa!!!
Vabbè, almeno è un po’ meglio del precedente tentativo…
Comunque, come sempre sono in ritardo e siamo già a metà Maggio: pensare che non ho nemmeno festeggiato il secondo compleanno del blog (era il 2)! Però non è che sono stato con le mani in mano: ho passato un sacco di tempo a rinnovare e sistemare la veste grafica del mio sito di fotografia (che vi invito a visitare… fine del messaggio promozionale) e mi sono anche messo, finalmente, a rielaborare il mio sito di design (sì ma quanti ne hai?) che però ancora non è online ma ci andrà presto…
Basta, veniamo alla ricetta di oggi (per 4 piccole cocottine di 8cm di diametro)!
- 20gr di farina
- 1dl di latte
- 100gr di asparagi
- 2 uova (1 tuorlo e 2 albumi)
- 15gr di Parmigiano Reggiano grattugiato
- qualche dado di gorgonzola piccante (la quantità dipende dal vostro gusto)
- 30gr di burro
- sale, zenzero in polvere
Pulite bene gli asparagi e metteteli a lessare per 5 minuti (contate a partire dalla bollitura), quindi scolateli, frullateli nel mixer e teneteli da parte. Preparete ora una besciamella sciogliendo 20gr di burro in un pentolino, aggiungendo la farina prima e il latte tiepido poi e facendo addensare per 3 minuti circa.
Versate la besciamella in una ciotola e lasciatela intiepidire pochi minuti, quindi unite il parmigiano, lo zenzero e gli asparagi passati e amalgamate bene. Mentre fate intiepidire la besciamella imburrate le cocottine con il burro rimasto e adagiate sul fondo qualche dadino di gorgonzola a piacere.
Adesso sbattete il tuorlo con una presa di sale e unitelo alla besciamella. A parte montate a neve ferma i due albumi e unite anche questi, con delicatezza, al composto. Versate infine l’impasto nelle cocottine riempiendole fino a due terzi della loro altezza e mettetele nel forno già caldo a 180°C per una quarantina di minuti. Mi raccomando: MAI aprire il forno prima del termine della cottura! Se volete controllare come vanno le cose fatelo attraverso il vetro…
Servite subito e ammirate la rapidità con cui si sgonfia… sigh
domenica 18 maggio 2008
Ricetta Cremini soufflè al cioccolato
Fate fondere il cioccolato, aggiungete il burro e mescolate bene. Aggiungete il cacao passandolo attraverso un colino. Sempre mescolando aggiungete i tuorli. Scaldate il forno a 200°. Battete gli albumi a neve soda e alla fine aggiungete lo zucchero. Incorporate delicatamente gli albumi al cioccolato e versate il composto in 4 stampini individuali. Spolverizzate di zucchero al velo e fate cuocere in forno per 10 minuti.
sabato 17 maggio 2008
Ricetta delle scaloppine alla panna
Battete le fettine ed infarinatele leggermente. Fate sciogliere il burro in una padella, appena sarà dorato aggiungete le scaloppine e fate rosolare da ambedue le parti.
Aggiungente poi la panna liquida, il brodo caldo sale e pepe.
Coprite con il coperchio, abbassate la fiamma e lasciate cuocere dolcemente per 18-20 minuti. Servite le scaloppine su un piatto da postata precedentemente riscaldato. Se la carne è particolarmente tenera ridurre il tempo di cottura.
Il contorno ideale per questo piatto sono i piselli con il prosciutto.
Buona ricetta a tutti! ^^
Il contorno ideale per questo piatto sono i piselli con il prosciutto.
Buona ricetta a tutti! ^^
giovedì 15 maggio 2008
Biscotti con pistacchi e tè al gelsomino
E noio col tè al gelsomino abbiamo vissuto una lunga storia d’amore, iniziata sul tavolo di mia nonna dove facevo, di sabato, merenda con appunto tè al gelsomino e crostatine di frutta, ma è un altra storia :-). Insomma l’abbinamento mi piaceva e così ho provato e rifare qualcosa di simile in casa, partendo dalla ricetta base dei cantuccini. Ovviamente il risultato non è lo stesso identico di quei biscottini assaggiati in giardino, però non mi è affatto dispiaciuto, poi, per quanto il tè al gelsomino sia piuttosto orientale, l’insieme riesce a fare piuttosto ’siciliano’, il che non poteva che sedurci ulteriormente :-)) ps: in quanto a tè, ho utilizzato il tè verde al gelsomino Dilmah, in realtà al prossimo giro utilizzerei il tè nero al gelsomino, tipo cinese per intenderci (quello Dilmah invece, meglio berlo, che fra l’altro è buonissimo :-))
Biscotti con pistacchi e tè al gelsomino
farina 200g
farina di farro 200g
zucchero 125g
zucchero di canna 125g
pistacchi di bronte 100g
tè al gelsomino 3 cucchiai
uova 2
tuorli 3
lievito per dolci 2 cucchiaini
sale una presa
Pestare il tè al mortaio in modo da ridurlo in una polvere molto fine. Sbattere le uova e i tuorli con gli zuccheri finché il composto diventi leggermente spumoso. Mescolare le farine con il sale, il tè e il lievito e incorporare il tutto alle uova. Aggiungere i pistacchi, impastare velocemente su una superficie infarinata e dividere questo impasto in 4 porzioni. Formare con ogni porzione una salsiccia, larga 3 cm e spessa 2 cm. Disporre su una teglia da forno rivestita con carta da forno. Spenellare la superficie con un uovo sbattuto e infornare a 180° per 25 minuti. A questo punto ritagliare i biscotti spessi 3mm, diagonalmente, con un coltello a seghetto. Disporre i biscotti sulla teglia e infornare di nuovo per una decina di minuti, finché siano dorati.
mercoledì 14 maggio 2008
Ricetta Panzerotti
Difficoltà:
Tempo Richiesto (in minuti): 45
Ingredienti (per 6 persone): 250 gr di farina, 100 gr di formaggio tipo fontina, 50 gr di prosciutto crudo, 50 gr di burro, 3 uova, formaggio grattugiato, olio per friggere, sale, pepe.
Preparazione: Tritate il prosciutto, tagliate il formaggio
a quadrettini, unite formaggio grattugiato, un uovo, sale, pepe, mescolate bene.
Preparate la farina sul ripiano, unite un po' di sale, burro, uova, un po' di acqua, impastate la pasta e stendetela.
Tagliatela a dischi e mettete in ognuno un
po' di composto. Spennellate il bordo dei dischi, per chiuderli, con bianco d'uovo battuto. Per la preparazione usate solo i tuorli. Fate friggere i panzerotti nell'olio a fuoco basso.
Vino Consigliato: Orvieto
Categoria: Pizze e torte salate
Regione: Lazio
martedì 13 maggio 2008
Carpaccio di pesce serra

Potete sostituire il pesce serra con dell' altro pesce tipo spigola, pesce spada o ricciola.
Ingredienti
Per 4 persone
- 450 gr di filetto di pesce serra
- olio extravergine di oliva
- succo di limone
- sale
- pepe
- 1 cipolla rossa di Tropea
- finocchietto selvatico
Procedimento
Tagliate il pesce serra in fette molto sottili, tipo carpaccio, e deponetele sul piatto di portata.
Condite con una salsina ottenuta mescolando 1/2 cucchiaio di succo di limone con 2 di olio, salate e pepate a vostro piacimento, aggiungete la cipolla tagliata ad anelli sottili, il finochietto selvatico e servite subito.
martedì 6 maggio 2008
Insalata di mare
Per 6 persone:
Ingredienti: Per 6 persone: 400 gr. di polpo 500 gr. di calamari 1Kg di gamberetti 500 gr. di cozze 500 gr. di vongole 2 limoni olio extra vergine sale e pepe quanto basta un mazzetto di prezzemolo aceto.
Preparazione: Bollite i polpi e i calamari separatamente in abbondante acqua salata. Per la cottura del polpo regolatevi seguendo i tempi di cottura della ricetta dell'insalata di polpo. A parte lessate i gamberi con l'aggiunta di un po' di aceto affinchè, una volta sgocciolati, non diventino neri. Mettete un tegame sul fuoco vivo e ponetevi le cozze e le vongole e attendete finchè le valve non si siano tutte aperte. Scendetele dal fuoco conservando il liquido che avranno emesso e mettetele da parte dopo aver eliminato le valve. Appena il polpo e i calamari saranno cotti, scolateli e tagliate il polpo a tocchetti e i calamari ad anelli. Prendete un piatto di portata, mescolate polpi, calamari, cozze, vongole, gamberi e condite con olio, succo di limone, sale quanto basta, pepe macinato e aggiungete un paio di cucchiai di liquido di cottura delle cozze e delle vongole passato in un colino. Spruzzate con abbondante prezzemolo tritato finemente. Aggiungete a vostro piacimento uno spicchio di aglio tritato e servite in tavola dopo aver fatto freddare
lunedì 5 maggio 2008
Saté Bali (SPIEDINI DI POLLO CON SALSA DI ARACHIDI)
- Ingredienti per 4 persone. Per gli spiedini : 500 gr di petto di pollo disossato, 1 cipolla piccola, 3 cm di radice di zenzero fresca, 2 cucchiaini rasi di zucchero, 1/2 cucchiaino di pasta di peperoncino o sambal, 2 cucchiai di latte di cocco, 1 cucchiaio di salsa di soia , un pizzico di sale. Per la salsa : 150 gr di arachidi tostate sgusciate, 2 cucchiai di olio di arachidi o di semi, 1 cucchiaino di pasta di peperoncino o sambal, 1 cucchiaio raso di zucchero, 1 cucchiaio di salsa di soia, 150 ml di latte di cocco, 1/2 cucchiaino di coriandolo fresco tritato, 1 pizzico di curcuma, 1 pizzico di sale.
- Grattugiate o frullate finemente la cipolla con lo zenzero sbucciato. Unite tutti gli altri ingredienti e mescolate bene. Tagliate la carne a dadini o meglio a striscioline larghe non più di 1 cm e lunghe 2 o 3 cm, e mescolatela con la marinata. Lasciate riposare coperto per circa 1 o 2 ore. Nel frattempo, preparate la salsina : riducete le arachidi in polvere con un frullino oppure in un mortaio e unitevi tutti gli altri ingredienti. Trasferite in un pentolino e fate cuocere a fuoco basso per circa 5 minuti, quindi versate in 4 ciotoline e lasciate raffreddare. Scaldate il grill o il barbecue. Oleate degli stecchini di bambù e infilatevi 4 o 5 pezzi di pollo. Cuocete i saté fino a quando sono ben dorati (occorrono circa 5/6 minuti per lato), spennellandoli ogni tanto con olio durante la cottura.
Note:
- A Bali prevale la religione induista mentre il resto dell'Indonesia è soprattutto di osservanza musulmana : per questa ragione, qui questi saté si possono anche preparare con carne di maiale. Ma la vera differenza tra i saté di Bali e quelli del resto dell'Indonesia (sono comuni anche in Malesia e a Singapore) è che vengono anche preparati con carne di tartaruga...
- Latte di cocco: si trova in vendita nei negozi di specialità orientali in due versioni : leggero o denso. Per le nostre ricette va bene quello leggero. Potete anche prepararlo facilmente da voi : grattugiate 200 gr di polpa di noce di cocco fresca (oppure usate 100 gr di cocco essicato) e coprite con 1/2 L di acqua calda. Lasciate raffreddare, quindi filtrate attraverso una pezzuola di cotone, strizzando bene per estrarre tutto il latte.
- Nota: a questa pagina, il lessico degli ingredienti "particolari"
domenica 4 maggio 2008
mercoledì 30 aprile 2008
Cocktail di gamberoni
Ingredienti per quattro persone:
400 di scampi
una coppetta di maionese
un cucchiai da tavola di Brandy
due cucchiaio di ketchup
sale
foglie di insalata per guarnizione
preparazione:
private della testa e della corazza i gamberoni ed eliminate il filetto nero situato lungo la lunghezza.
Cuoceteli in acqua aromatizzata da qualche grano di pepe nero per circa tre minuti.
Scolateli e teneteli da parte.
Unite alla maionese il ketchup, il brandy e mescolate, aggiustate di sale e sistemate qualche foglia di insalata su ogni coppetta individuale.
Sistemate i gamberoni e distribuite la salsa sopra di essi.
Tenete in frigorifero sino al momento di servire come antipasto.
martedì 29 aprile 2008
Linguine asparagi e baccalà
Oggi post sciuésciué per causa di corse imminenti. Al volo quindi, due linguine. Anzi proprio per via di queste linguine mi veniva da fare qualche mezza domanda sul formato della pasta. Devo dire che non mi sta un granché simpatico il termine ‘fooddesign’, è un po’ una lunga storia, grosso modo, mi sta benissimo parlare di design quando si pensa ad ingegnieri e designer appunto che lavorano su contenitori e posaterie e piccole diavoleries per rendere il cibo giocoso e pratico ecc. Applicato all’atto del cucinare a sé invece ci sono veramente allergica (cioè il pittore o il musicista mica parlano di design dell’immagine o della musica, né? li è mera questione di style personale e artistico, no? :-), vabbe comunque, fatto sta che per qualche motivo che non so preferisco molto spesso le linguine agli spaghetti, quasi in generale ma sopratutto con il pesce (appunto, che fosse una questione del ‘design’ del formato della pasta?), però ecco, visto che la differenza che passa fra una linguina e uno spaghetto è davvero minima, non me lo spiego (e sopratutto: ma è gusto personale o c’è un qualche cosa di obiettivo in tutto ciò? boh?) Vi lascio con questa struggente interrogazione e scappo :-)
La ricetta in due righe: pulire gli asparagi, tagliare le punte per metà in lunghezza (o in 4, dipende di quanto sono grosse), e far saltare vlocemente in padella con un filo d’olio d’oliva, la buccia grattuggiata di mezzo limone e mezzo cipollotto tritato. Aggiungere il baccalà (ammollato) a tocchetti, mescolare per 30 secondi e infine aggiungere la pasta scolata molto al dente. Far saltare il tutto aggiungendo un altro filo d’olio e semmai poca acqua di cottura della pasta. Aggiustare il sale e aggiungere una bella macinata di pepe prima di servire.
lunedì 28 aprile 2008
Carote allo yogurt

Ingredienti
Preparazione
Grattugiate finemente le carote; caspargetele di sale e pepe e poi spruzzate sopra del succo di limone. Mescolando bene, amalgamatevi lo yogurt, e cospargete di gherigli di noce tritati. Servite in coppette e se volete accompagnateli con dei crostini.sabato 26 aprile 2008
Linguine agli scampi
Un unico sapore predominante,dolce e deciso,basta aver gli scampi adatti.
Per una porzione considerate 8 scampi cicciotti e 100 gr di linguine.
Un semplice fondo di olio,aglio,prezzemolo e peperoncino per soffriggere a fuoco vivo le teste degli scampi,cui elimineremo gli occhi che tendono a dare un sottofondo amaro.
Fate andar il tutto a fiamma viva per 5 minuti,poi iniziate a schiacciare le teste con un cucchiaio di legno in modo che il contenuto fuoriesca nel soffritto,profumando e insaporendo.
Unite le code,senza budellino ma col carapace,e continuate la cottura per pochi minuti sfumando 1\2 bicchiere scarso di vino bianco secco.
Sfumato il vino eliminate il carapace alle code,tenedo intere le due più belline.
La cottura deve esser veloce altrimenti i crostacei diventan stopposi.
Scolate al dente le linguine e se vogliono 10 minuti di cottura,fatele bollire 8 e poi completate in padella mantecando col sughetto e poca acqua di bollitura.
Non resta che impiattare e servire calde calde
Buon appetito.
ropa55
Ps.La bontà ESAGERATA
Lo scampo basta e avanza...............se è di quelli giusti
Attenti solo a non bruciare il prezzemolo nelle prima fase se non ve la fidate unitelo dopo,e usate un olio d'oliva extra ma leggero,ligure o gardesano
Io ne ho un paio di bottiglie per qualità che sfodero solo quando trovo scampi come questi
Non è coreografico ma ragazzi il sapore è insuperabile
A CHI JE RODE JE RODE E SE JE FRICCICA SE GRATTA............
