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mercoledì 22 aprile 2009

La fine del Mondo secondo l'ultima pagina del Codice di Dresda

da amca.ch


C'è una cosa che bisogna comprendere sul perchè la profezia dei Maya sulla data del 2012 sia così clamorosamente esplosa, in questo periodo, nel mondo intero.

I Maya avevano una vera ossessione per il tempo. L'intero territorio dei Maya, con le sue centinaia di città di pietra può essere classificato come un enorme monumento in stretta relazione con il tempo. Sulle mura che cingevano i campi per il gioco della palla, sui templi, sugli architravi, sui pannelli scolpiti e addirittura sulle conchiglie, sulla giada - usata in grande abbondanza - i Maya per un periodo che abbraccia circa 1000 anni, incisero le relative date non appena arrivavano alla conclusione dell'opera, o la incisero per celebrare qualche avvenimento del passato.

Un erudito ha perfino trovato un'iscrizione Maya che risale per novanta milioni di anni nel passato.

Ma perchè i Maya avevano questa ossessiva preoccupazione per il tempo ?

Perchè - è questa la risposta più semplice - i Maya erano convinti che il tempo fosse ciclico. E che la stessa influenza e le stesse conseguenze si ripetessero in ogni determinato periodo nella storia.

Fu proprio Diego de Landa - il primo e più esauriente occidentale a venire a contatto e a studiare approfonditamente la cultura maya - a scrivere nei suoi diari: " Riuscivano (i Maya) a calcolare meravigliosamente le loro epoche, e così era facile per un vecchio con il quale mi capitò di parlare, di ricordare tradizioni che risalivano a trecento anni prima. Chiunque abbia messo ordine al loro calcolo dei katun, fosse stato anche il diavolo, lo ha fatto con una esattezza mai nel passato eguagliata."

Una specie di compendio di questa incredibile interpretazione del Tempo - i Maya erano convinti che il mondo avesse sofferto apocalittiche distruzioni per quattro volte, e che quando il velo si alzò sulla storia dei Maya, essi stavano vivendo nell'epoca seguente la quinta creazione del mondo (gli indiani raccontarono a Diego de Landa che gli dei che reggevano la terra fuggirono "quando il mondo fu distrutto dal diluvio")- si trova in quello che è universalmente conosciuto come Codice di Dresda (foto in testa).

Il Codice di Dresda è uno dei tre codici Maya sopravvissuti - per puro miracolo - alla furia della conquista spagnola, che come sappiamo fece purtroppo terra bruciata dell'intera cultura Maya.

Il codice di Dresda (detto codex Dresdensis) è il più bello e il più complesso dei tre (cm.350X20X9) risale probabilmente all'XI o XII secolo e ricopia quasi sicuramente un originale del periodo classico; parla delle eclissi, della rivoluzione sinodica di Venere, di riti religiosi e di pratiche divinatorie, per ben 70 pagine. Fu scoperto a Vienna nel 1739, e in seguito venne acquistato dalla biblioteca di Sassonia, a Dresda.

E' stato proprio partendo da quel codice della biblioteca di Dresda, che Ernst Forstermann, impiegato di quella biblioteca, riuscì a decifrare una parte del calendario Maya, e a compiere il lungo conto che permette di stabilire una data in rapporto al punto di partenza cronologico Maya, grazie a una serie di glifi. Forstermann, in realtà, si era messo in testa di trovare il contenuto di quello strano libro di magia, e fu il primo, nel 1887, a capire che si trattava di tavole del pianeta Venere.

Ed è proprio il Codice di Dresda a fornire lumi su come il lungo computo del tempo scandito dal calendario Maya si arrestasse consapevolmente il 21 dicembre del 2012. Sappiamo poco su come essi immaginassero la fine del mondo. L'unica immagine possiamo averla osservando l'ultima pagina del codice di Dresda. In essa si vede l'acqua che distrugge il mondo, essa fuoriesce dai vulcani, dal Sole e dalla Luna generando oscurità che prevale sulla luce.

Cosa è questa acqua ?

E' facile pensare perchè questa profezia - o meglio, questo computo temporale - dei Maya abbia così suggestionato gli uomini di oggi. Se si prova ad immaginare quella profezia, attualizzandola, la prima cosa che viene in mente è il global warming: innalzamento degli oceani, ecc.. Ma tante altre ipotesi vengono alla mente: caduta di un meteorite, eruzioni spaventose. E c'è chi immagina anche che l'acqua che invaderà il mondo, possa essere quel nuovo quinto elemento sprigionato dagli esperimenti del Large Hadron Collider che - guarda caso - stanno per iniziare a Ginevra, e che saranno pienamente effettivi proprio intorno al 2012...

Insomma, chi più ne ha più ne metta. Ma io penso che tutto questo dovrebbe semplicemente portarci a una conclusione: quella di studiare meglio la grande cultura maya, quella di un popolo terribile e misterioso, intorno al quale le nostre conoscenze sono ancora molto scarse...

fonti: Victor W.Von Hagen - Il Mondo Maya - Newton, 1977.

http://www.nwo.it/codice-dresda.html

2012 Ci siamo è ora!? Le profezie di Hurukan

UNA SUPER TEMPESTA SOLARE

Tra circa tre anni, cioè nel 2012, la Terra potrebbe essere investita da una tempesta solare potentissima, in grado di distruggere le reti elettriche e di riportare il mondo, almeno per una ventina d’anni, all’età del Medio Evo.


Tra circa tre anni la Terra potrebbe essere investita da una tempesta solare potentissima, in grado di distruggere le reti elettriche e di riportare il mondo, almeno per una ventina d’anni, all’eta’ del Medio Evo! Secondo quanto riporta il settimanale britannico New Scientist, un rapporto finanziato dalla Nasa e pubblicato dalla National Academy of Sciences (Nas) americana a gennaio conclude che una tempesta solare potrebbe verificarsi a breve e avere gravi conseguenze per la società umana, totalmente dipendente dall’elettricità e dalla tecnologia.

“Ci stiamo avvicinando sempre più ad un possibile disastro”, ha dichiarato alla rivista britannica Daniel Baker, esperto di meteorologia spaziale dell’università del Colorado e presidente della commissione della Nas che ha redatto il rapporto.

Secondo gli scienziati, in un anno di intensa attività del Sole, come si prevede potrà essere il 2012, potrebbero avvenire violente esplosioni della corona solare e la Terra potrebbe essere investita da un’ondata particolarmente violenta di vento solare.

A contatto con la magnetosfera terrestre, il vento solare potrebbe causare una perturbazione geomagnetica tale, secondo l’esperto, da far saltare le linee elettriche.

L’ultima volta che si era verificata una tempesta solare particolarmente violenta, nel 1859, una gigante aurora boreale aveva investito la Terra fino ai Tropici.

In California, un gruppo di minatori si era svegliato pensando fosse giorno ed invece erano le due del mattino.
Ma il mondo non era ancora così industrializzato e dipendente dalla tecnologia e, a parte alcuni danni alle linee del telegrafo, le conseguenze di quella tempesta, chiamata “perturbazione di Carrington”
>, non erano state particolarmente gravi. Oggi invece le cose andrebbero in maniera molto diversa.

Secondo il rapporto della Nas telefoni cellulari e internet potrebbero avere problemi di collegamento, così come la radio e potrebbero esserci problemi di approvvigionamento elettrico e di acqua. Senza elettricità le pompe di benzina non funzionerebbero così come le centrali nucleari e a carbone, e l’intero pianeta potrebbe trovarsi senza energia. Gli esperti hanno calcolato che per far ripartire il sistema sarebbero necessari almeno una ventina d’anni.

Una tempesta solare, afferma Paul Kintner, fisico della Cornell University di Ithaca, New York, farebbe danni almeno dieci volte superiori ad una tragedia meteorologica come quella dell’uragano Katrina.
E proprio come con Katrina, sottolinea Kintner, “poco probabile non significa impossibile”.

“La perturbazione di Carrington si era verificata in un ciclo di attività solare mediocre. E’ saltata fuori dal nulla. La verità è che non sappiamo quando una cosa del genere potrebbe accadere di nuovo”, ha detto. (ANSA)

http://www.segnidalcielo.it/tra_tre_anni_tempesta_solare.html

martedì 21 aprile 2009

Good Night Sestri Expired_4

2012 Super Massive Black Hole

Catastrofismo 2012

Catastrofismo, una tempesta solare nel 2012 distruggerà gli apparecchi elettrici

Secondo una ricerca pubblicata sul settimanale britannico New Scientist, una terribile tempesta solare starebbe per piombare sulla nostra terra riportandoci agli anni che hanno preceduto l'avvento della tecnologia

Niente corrente elettrice per almeno vent’anni e nessuno strumento tecnologico capace di allietare le nostre, noiose giornate medievali. Secondo una ricerca pubblicata sulla rivista New Scientist staremmo per assistere davvero ad un evento di questo tipo, sconvolgente per una società automatizzata come la nostra.

Diversi esperti prevedono infatti che durante il prossimo 2012 il nostro pianeta potrebbe essere investito da una spaventosa tempesta solare, capace di riportarci indietro al Medio Evo. Saremmo costretti quindi a dire addio a tutte quelle diavolerie elettroniche che ogni giorno rappresentano una parte fondamentale della nostra vita quotidiana.

La tempesta che starebbe per colpirci pare sia il frutto di un’eccessiva attività del sole prevista proprio per l’anno 2012. Questo incremento di potenza potrebbe causare un eccessivo riscaldamento della corona solare che, per effetto, si riverserebbe sulla Terra causando ingenti danni a tutte le strutture elettroniche.

Non sarebbero inoltre le sole macchine elettroniche a smettere di funzionare. Secondo la stessa ricerca, in un attimo cesserebbe l’attività delle centrali nucleari e di quelle elettriche, rendendo impossibile l’utilizzo di internet come di ogni altro strumento ad alimentazione elettrica.

Stefania Rocco

http://magazine.ciaopeople.com/News_WorldInfo-1/Ambiente-12/Catastrofismo,_una_tempesta_solare_nel_2012_distrugger%E0_gli_apparecchi_elettrici-9639

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Le categorie di questo blog sono veramente confusionarie.
Inizio a catalogarle in maniera + chiara, ma essendo presenti mille e + post la cosa mi prenderà una vagonata di tempo....
Onta

lunedì 20 aprile 2009

Ancient prophecies

L'ultimo libro di Nostradamus

Stupid

Impressioni su Ubuntu 9.04 Jaunty Jackalope


A pochi giorni dal rilascio ufficiale, si fa sempre più spasmodica l’attesa per Ubuntu 9.04. Questa volta, a differenza dei precedenti rilasci, ho deciso di non farmi prendere dall’ansia e di installare preventivamente questa meraviglia, ormai presente sul mio desktop fin dalla beta! Già dai primi giorni il sistema mi è sembrato davvero impressionante, con miglioramenti sostanziali in tutta la distribuzione. Di panoramiche generali su questo rilascio ce ne spno fin troppe, Google o il vostro feed aggregator di fiducia vi potranno dare una mano. Voglio quindi dire la mia sulle caratteristiche che balzano più agli occhi, non tralasciando alcune delle migliorie meno evidenti.

Riduzione del tempo di avvio.
Dopo l’installazione del sistema, solitamente in 20-30 min, non si nota subito la riduzione dei tempi d’avvio, soprattutto per chi come me è solito eliminare molti dei servizi inutili e dei programmi che si avviano automaticamente. Dopo una rapida pulizia della lista dei servizi, ho notato subito una drastica diminuzione del tempo di boot, sceso fino ai 22-24 secondi, dalla selezione di Ubuntu in Grub alla schermata di login. C’è chi ha addirittura avviato Ubuntu in 17.5 secondi… sinceramente non so come abbia fatto, anche se le condizioni della sua installazione sembrano evidentemente diverse dalla mia.

Nuovo sistema di notifiche ed aspetto grafico
Sarà anche una sciocchezza, ma il nuovo sistema di notifiche di Jaunty ci piace proprio. Anche l’occhio vuole la sua parte, e se è questa la strada che Shuttleworth ha deciso di intraprende verso un migliorato aspetto grafico per la prossima Karmik, bisogna dire che è la strada giusta e i risultati si cominciano a notare già da oggi.

Lasciano ancora a desiderare le scelte riguardo ai temi, sfondi, finestra di login (GDM). Quest’ultima è cambiata, mostrando un noioso nero con il logo di ubuntu in prospettiva.

Nuova finestra di login (GDM)

Nuova finestra di login (GDM)

Per fortuna ci viene in aiuto la comunità e Gnome-Look con uno splendido GDM adatto a Jaunty basato su questo splendido wallpaper. Inoltre se neanche Dust e i nuovi temi dovessero piacervi, potete sempre provare con Shiki Colors ed altri temi e wallpaper su Gnome-Look. A tal proposito vi segnalo uno splendido desktop di Neffscape facilmente riproducibile dalle sue istruzioni.

Nuovo Gnome 2.26
Parlare delle funzionalità aggiunte in Gnome richiederebbe un post a parte, ma si possono condensare in alcune aggiunte fondamentali. Innanzitutto un sistema di compositing per Metacity ancora più veloce ed efficiente: in attesa dei nuovi driver ATI non ho potuto installare ancora Compiz, ma devo dire che a parte il plugin Scale, non mi sono proprio accorto della sua assenza o meglio, me ne sono accorto eccome, vista la drastica riduzione dell’uso della RAM.

Un’altra caratteristica con cui spesso avremo a che fare è la regolazione del volume integrata con PulseAudio, non che la cosa mi entusiasmi, ma finora non mi ha dato alcun problema.

Nuovo controllo volume in Jaunty

Nuovo controllo volume in Jaunty

Completata inoltre l’integrazione di Brasero con i sistemi di masterizzazione di Gnome. Per chi utilizza il leggero Epiphany come browser predefinito, è stata integrata una nuova barra degli indirizzi stile “Awesome Bar” di Firefox. Da rilevare, infine, altri miglioramenti in Evolution, nella condivisione di file, nel riproduttore Totem, nell’utilizzo di più monitor e proiettori, e una miriade di altre piccole migliorie.

Linux Kernel 2.6.28 e supporto a Ext4
Jaunty ci porta al nuovo kernel ed al supporto del filesystem Ext4, evoluzione di Ext3. A differenza di Fedora, in Ubuntu il nuovo filesystem non è predefinito, infatti, ho dovuto selezionarlo manualmente durante l’installazione del sistema.

Xorg 1.6
Qui una nota dolente per quelli che hanno schede video Ati. I driver proprietari Ati non supportano ancora la nuova versione del motore grafico, quindi non sono installabili, ma i driver open posso fare piuttosto bene il loro lavoro.

In giro potete trovare pareri ed impressioni certamente migliori di questa, vi invito quindi a consultare le note di rilascio di Ubuntu 9.04 e Gnome 2.26.

In conclusione possiamo dire di avere tra le mani, ancora una volta, un buon prodotto da casa Canonical. Un sistema operativo scattante e veloce, ancor di più senza i fronzoli di Compiz. Un avvio sempre più veloce, anche con l’apporto di ext4, un’esperienza di navigazione del desktop veramente unica e forse superata non di molto e, sicuramente, non ancora per molto, solo da Mac OS X. Come sempre, agli utenti Windows va l’invito di provarla, difficilmente si ritorna indietro, Linux in generale resta ancora un altro mondo!

ps. le immagini sono prese da Google Images e sono proprietà dei rispettivi siti e blog.

http://www.sliversofmysoul.netsons.org/2009/04/17/impressioni-su-ubuntu-904-jaunty-jackalope/

Ragazza Indaco Russa inventa un rover ad alta tecnologia

Il Giornale OnlineI bambini indaco sono divenuti uno dei soggetti più discussi nel mondo. Si dice che questi bambini eleveranno la civiltò umana a livelli maggiori di sviluppo.
Si può avere un approccio diverso a questa idea, ma è difficile negare i talenti della nuova generazione. L'esibizione delle innovazioni prodotte dagli scolari, "A Step to the Future" è divenuta altra evidenza a favore.


C'era sempre un gruppo di persone vicine allo stand di Anna Shvetsova, una ragazzina dell'11° grado di Noginsk. Il disco argentato, che ricorda un UFO o due ciotole sovrapposte, lo vediamo sul pavimento. Anna usa un controllo a distanza per portare l'oggetto vicino ai suoi piedi.


Il giocattolo è un modello di astronave che può atterrare su Venere. "Nel rover c'è un motore. Il motore è progettato sulla base del sistema a propulsione inerziale di Tolchin", dice la ragazza.
Anna deve pensare molto sul suo rover per Venere: se il materiale può sostenere 475°C sulla superficie del pianeta. Il primo rover Sovietico atterrato su Venere poteva funzionare solo 2 ore.


Il rover di Shvetsova è stato progettato per operare in 50 giorni.
Daniil Bibnev della regione di Irkutsk ha lavorato sulla sua casa a risparmio energetico per due anni. Vuole progettare una casa che possa sostenere gli inverni Siberiani senza i tradizionali sistemi di riscaldamento. La costruzione della casa e l'efficiente sistema di riscaldamento permetterebbe alla casa di preservare il proprio calore nei lunghi inverni.


Daniil ha usato il riscaldatore a vortice: l' energia della corrente elettrica, che il riscaldatore sfrutta per la rotazione dell' acqua, è minore dell' energia generata dalla rotazione.


Il ragazzo ha usato anche il principio delle matrioska Russe, ha installato il tubo dell' acqua calda attorno alle fondamenta della casa. Ha deciso di montare il tubo dentro un altro tubo di diametro maggiore in modo che l' acqua calda rilasci il suo calore all'aria.
La casa di Danil fatta di schiuma di calcestruzzo perderà molto meno calore rispetto alle case convenzionali.

Fonte:

Vedi:




http://www.altrogiornale.org/news.php

Grand Unification Theory di Nassim Haramein

Il Giornale OnlineCon tutto ciò che N.Haramein ha appreso da una vita di ricerche scientifiche e filosofiche, ha concluso che:

"..è venuto il tempo per il prossimo passo evoluzionistico dell'umanità...siamo sul punto di attraversare l'"orizzonte degli eventi" del nostro pocesso d'evoluzione e ottenere l'accesso ad una tecnologia e una filosofia più avanzate...ma queste cose vanno usate nel modo corretto...come società collaborativa e non competitiva e distruttiva..avanzando nella pace e in collaborazione, evolveremo in esseri galattici e avremo accesso al nostro sistema solare, persino alla galassia e alle stelle....è un tempo fantastico per essere vivi.."

La Fondazione Resonance Project

Ecco una fonte di valore scoperta nel Gennaio 2009, che ritengo la più vicina alle basi per una Scienza Unificata del Tutto, che eleva potenzialmente Nassim Haramein in cima al "come e perchè della scienza" della materia, dell' energia e della coscienza nel nostro vasto Universo.

La Resonance Project Foundation è dedicata ad unificare tutte le scienze e le filosofie attraverso una completa e applicata visione della fisica sottostante alla natura. Nassim Haramein è il Direttore di Ricerca alla Resonance Project Foundation. La sua avventura di una vita nella geometria dello spazio-tempo ha portato ad una compresione coerente della struttura fondamentale dell' universo.

Nassim con il suo team scientifico, ha scoperto una nuova soluzione delle equazioni di campo di Einstein che incorpora gli effetti di torsione e della forza di Coriolis. Inoltre, sono stati prodotti calcoli per descrivere il comportamento collettivo e coerente delle dinamiche del plasma delle ergosfere che orbitano gli orizzonti degli eventi dei buchi neri, richiedendo un vacuum polarizzato altamente strutturato, col risultato di una visione alternativa dei buchi neri, dove la porzione del buco bianco esterno circonda il buco nero interno.

Da questi calcoli, è stato rilasciato un nuovo documento intitolato Scale Unification - A Universal Scaling Law For Organized Matter , che descrive il nostro universo come composto da buchi bianchi/buchi neri o white/black "whole" dalla scala atomica e subatomica a quella universale.

Invece di vederci separati da tutto ciò che ci circonda, questa visione ci permette di riconoscere che siamo parte di una dinamica frattale che connette intrinsecamente tutte le cose tramite un medium di una struttura del vacuum dal potenziale infinito. Questa ricerca ha implicazioni enormi in vari campi, inclusa la fisica teoria e applicata, la cosmologia, la meccanica quantistica, la biologia, la chimica, la sociologia, la psicologia, l'archeologia, l'antropologia, ecc.

Una comprensione fondamentale delle dinamiche di questa interconnettività, ridefiniscono le lenti attraverso le quali vediamo l' universo e il nostro posto in esso e porta ad avanzamenti teorici e tecnologici che ci muovono in un futuro sostenibile. Questo nuovo approccio alla fisica delle forze universali ha il potenziale di risolvere i problemi maggiori dei nostri tempi.

Ecco alcune pubblicazioni scientifiche che dovreste leggere:

What is the Origin of Spin?

Spinors, Twistors, Quaternions, and the Spacetime Torus Topology

Scale Unification – A Universal Scaling Law For Organized Matter

Black Holes and Vacuum Structure - Spacetime Torque and Coriolis Forces

Torque and Coriolis Forces in Einstein's Field Equations and Grand Unification Theory.

Tradotto da:

Il sito della Fondazione:

da Richard dom 19 apr 2009, 02:00 stampa friendly Invia mail a un amico crea pdf di questa news


nassim haramein

http://www.altrogiornale.org/news.php

domenica 19 aprile 2009

sabato 18 aprile 2009