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venerdì 11 luglio 2008

Nuove incredibili rivelazioni di Zanfretta alla conferenza di Genova





Reportage sulla Conferenza di Genova con PierFortunato Zanfretta.

a cura di Raffaele Di Nicuolo

Finalmente a Genova in una conferenza per pochi invitati si e' tornato a parlare del caso dell'ex-metronotte Zanfretta. Questo evento organizzato presso l'associazione culturale "LA FINESTRA SUL MONDO", e' stato presentato dal noto ufologo e biologo Giorgo Pattera ed da Emy Balbi. Due esponenti del Centro Ufologico Nazionale.

Naturalmente non potevo mancare. Abito a circa un'ora o poco piu' di autostrada, ma le condizioni del traffico per via delle vacanze in corso hanno raddoppiato il tempo di arrivo.
Ma ne e' valsa la pena, per prima cosa perche', il sentire Pier Fortunato dal vivo e poterlo da pochi passi guardare negli occhi e' tutt'altro che leggere le sue vicende su di un buon libro, o di vederlo in quelle trasmissioni" farsa" al quale ha partecipato.

Emy Balbi e Giorgio Pattera puntualissimi hanno intrattenuto gli ospiti prima dell'arrivo di Zanfretta per un quarto d'ora facendo il punto della situazione sul panorama mondiale circa gli avvistamenti e si e' accennato ai recenti fatti accaduti a Cardiff.

Pier Fortunato non ha tardato ad arrivare e salutando un pubblico alquanto incuriosito si e' accomodato. Devo dire che Zanfretta lo vidi parecchi anni fa in un'altra occasione nella localita' a Torriglia e quello che mi era rimasto impresso all'epoca erano i suoi occhi magnetici. Il tempo passa per tutti ed anche per Piero, che ormai ha i capelli bianchi e una simpatica pancetta. Gli stessi occhi di allora mi hanno lasciato interdetto.

La conferenza dunque ha potuto iniziare. Emy Balbi leggendo su alcuni appunti ha ripercorso un po' tutta la travagliata vita di Pier Fortunato. Ci si e' soffermato soprattutto sugli episodi nei quali Piero e' stato prelevato e rapito da questi esseri. Mentre l'ottima lettura della signora Balbi era in atto osservavo le espressioni di Zanfretta nei momenti piu' drammatici del racconto. Da quanto ho potuto capire egli ha ancora delle profonde cicatrici e traumi dentro di se, glielo si leggeva nelle espressioni e negli atteggiamenti.

Nel mentre la relazione proseguiva su di uno schermo Giorgio Pattera faceva passare in rassegna i disegni e le fotografie che hanno caratterizzato un po tutta la vicenda.

Al termine dell'esaustiva informativa, fatta piu' che altro alle persone poco informate sul caso Zanfretta finalmente e' arrivato il momento di far parlare l'ospite principale.

Pier Fortunato ha voluto ripercorrere i fatti concentrandosi soprattutto sulla prima sera dell'incontro, la notte tra il 6 e il 7 dicembre 1978. Con la semplicita' che lo contraddistingue ha raccontato nei particolari l'accaduto. Per uno strano motivo quella sera Piero inverti' il suo giro di pattuglia e giunto nei pressi della villa "Casa nostra" noto' alcune luci che lo insospettirono e che gli fecero comunicare tempestivamente alla centrale che un possibile furto era in atto. Ma invece di trattarsi di volgari ladri di ville, qualcosa di incredibile stava accadendo. Secondo il suo racconto, quella sera capendo che qualcosa non andava tiro' fuori la sua pistola, e con un po di paura si diresse nel retro dell'abitazione per cogliere sul fatto i ladri, ma un'enorme essere alto 3 metri gli si presento' davanti facendo spaventare a morte e svenire il povero metronotte. Dopo poco tempo riprendendosi e' tornato verso la sua auto-pattuglia dicendo "Non sono di questo mondo"..... Insomma il racconto continua con la storia che conosciamo.

Leggi tutto per le sconcertanti rivelazioni.........



Le rivelazioni

Al termine di cio' Pier Fortunato ha fatto un'affermazione alquanto strana e sorprendente. Infatti soffermandosi sulla sua "missione" che da piu' di trent'anni ha voluto correggere alcune sue affermazioni tenute in passato.
Tanto per cominciare, durante il commento iniziale di Pattera, Zanfretta ha detto " vi sto guardando tutti non vi preoccupate e per questo mio comportamento c'e' un motivo particolare".
Devo dire che questa affermazione mi ha accompagnato fino a che non e' stata spiegata dallo stesso.

Zanfretta racconta che non esiste nessuna grotta nel quale viene custodita la famosa scatola che contiene la sfera con la piramide all'interno. Due volte al mese richiamato da una forza misteriosa che lo porta in trance si reca in un posto segreto sopra le alture di Genova ed attende in un punto particolare per alcuni minuti. Piero dice che in quei momenti non sente nulla, riesce a raggiungere il luogo di notte completamente al buio e senza l'ausilio di alcuna torcia. Attratto da questa forza misteriosa si arrampica su di alcuni costoni e precipizi, riuscendo a vedere la strada nonostante il completo buio. Arrivato nel luogo dopo poco da terra inizia a sprigionarsi una luce bianca misteriosa che piano piano aumenta fino ad avvolgerlo completamente e lo porta all'interno di un tunnel che percorre fino a giungere in una misteriosa stanza.

Questa stanza pare sia completamente fuori dal mondo. Al centro vi e' la scatola misteriosa, che e' inglobata in un tunnel di luce verticale che l'avvolge completamente. Sul soffitto Zanfretta conta 12 luci di colore blu. Una volta arrivato nei pressi della scatola, l'oggetto inizia ad aprirsi, e dalle fessure esce una luce molto forte(come scintille di una saldatrice, queste sono le parole esatte usate da PierFortunato). La scatola in breve tempo si apre e appare la misteriosa sfera blu, che contiene il tetraetro. Il tetraetro e' immerso in un liquido celeste che piano piano cambia colore e diventa bianco, come una luce accecante. Il tetraetro nel frattempo inizia a girare ed a ruotare in ogni direzione emettendo delle evidenti scariche elettriche dai vertici.

Ora Zanfretta inizia a cambiare atteggiamento e dice che vuole rivelare un qualcosa che dall'inizio dell'anno sta avvenendo. Al di sotto della sfera esistono una serie di 12 simboli sistemati in due file in orizzontale e da Gennaio 2008 fino ad oggi regolarmente si stanno accendendo in sequenza, come se un timer o un qualcosa che periodicamente registra il passare del tempo stia scadendo. Al termine dell'apertura della scatola dalla Piramide scaturisce un raggio che colpisce la testa di Pier Fortunato e in quei momenti egli rivede molto dettagliatamente tutto il mese passato. Questo meccanismo secondo Pattera sarebbe una sorta di HardDisk nel quale viene scaricato tutto il contenuto della memoria dell'ex-metronotte.

Zanfretta e' sicuro qualcosa di grosso,, accadra' alla fine del 2008 queste le sue parole, ne e' piu' che convinto. Dopo trentanni di attesa finalmente attende il ritorno degli Alieni. Devo dire che questo concetto l'ha ripetuto piu' volte cercando, di avvertire i presenti, ma senza entrare nei dettagli in quanto neppure lui ne sa molto. Sa di per certo che un'evento importante avverra!

Al termine dell'intervento di Piero e' venuto il momento delle domande. Devo dire che non sono state di molto interesse, in quanto a mio giudizio molte delle persone presenti che hanno voluto interloquire con lui non avevano una profondoa conoscenza del caso, ma erano piu' che altro delle delucidazioni sulla storia.
Ho chiesto personalmente a Zanfretta se nell'arco degli anni e' mancato al duplice appuntamento con la scatola e mi ha raccontato un'anedoto di qualche anno fa. Infatti lo stesso essendosi rotto un ginocchio si fece accompagnare nel luogo da un taxi spendendo circa 700,000 mila lire per farsi attendere nel mentre compiva il suo incarico. Il taxista incuriosito chiese allo stesso delle spiegazioni in quanto era strano il comportamento del passeggero.

Zanfretta ricorda che qualche anno fa una medium di Milano, lo ha contatto' per fargli mettere un foglio A4 e una biro all'interno della stanza per far eseguire la cossidetta scrittura automatica. Inizialmente Pier Fortunato essendo un po' infastidito da questo contatto disse che non avrebbe garantito nulla. Col passare del tempo un tarlo lo attanagliava, fino a quando un giorno decise di eseguire il consiglio della medium. Posiziono' la biro e il foglio vicino alla scatola e al termine dell'operazione quando poi la oggetto si riposiziono' in chiusura lo lascio' per riprenderlo la volta successiva.

Dopo una quindicina di giorni incredibilmente vide che sul foglio erano stati scritti molti simboli sconosciuti che potevano ricordare i simboli riportati sotto scatola e questo lo meraviglio' parecchio.

Si e' parlato inoltre di Hynek, di come Zanfretta contatto' il famoso ricercatore al quale la scatola doveva essere consegnata, poi scomparso di tumore prematuramente. Si e' accennato all'episodio della lepre che fu trasportata all'interno del portale per sbaglio e poi uccisa e vetrificata dallo strana forza misteriosa. E in quella occasione Piero ricorda di essere stato fregato da un personaggio americano che volle a tutti i costi l'animale per analizzarolo. Poi scomparve assieme alle prove, senza farsi sentire piu' dallo stesso.

La serata si stava concludendo e quasi alle 10,45 Zanfretta sotto gli applausi degli spettatori se ne va. E' chiaro che e' un personaggio schivo e che non ama tanto le domande incalzanti dei curiosi. Naturalmente mi sono precipitato verso di lui per stringergli la mano e per farmi fare una foto assieme a lui.

Pattera nei successivi venti minuti prima di concludere l'incontro ha risposto molto cortesemente alle domande delle persone.
La bella serata e' finita ed assieme a Pradotti Alessandro membro del CUN Sicilia, conosciuto in quell'occasione. Ci siamo fermati assieme ad Alessandro circa un quarto d'ora per scambi di punti vista con Giorgio Pattera e la signora Balbi.
Aquistato il libro "UFO: ventanni di indagini e ricerche (...e qualcosa abbiamo scoperto)" redatto da Pattera sul quale mi viene fatta,dallo stesso, una dedica la serata e' giunta al termine.

Raffaele Di Nicuolo

FONTE : http://www.baab.it/digdug/index.php?mod=read&id=1214661614

1 commento:

Anonimo ha detto...

..."vi sto guardando tutti non vi preoccupate e per questo mio comportamento c'e' un motivo particolare". Dici che successivamente spiegò il significato di questa affermazione ma in realtà continuando a leggere fino alla fine non compare e non si deduce...Quale sarebbe?Grazie, Enzo