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giovedì 21 maggio 2009

Una tempesta stealth erutta dal sole


Il Giornale Onlinedi Rachel Courtland

Le due sonde STEREO che osservano l'attività solare hanno catturato una eruzione di gas ionizzato partita dalla superficie della nostra stella senza preavviso.
La scoperta conferma il sospetto che alcune emissioni solari possano avvenire benchè la superficie del sole appaia tranquilla.

L'eruzione era una coronal mass ejection (CME), una bolla di plasma che, se abbastanza energetica e puntata verso la Terra, potrebbe bruciare satelliti, mettere in pericolo gli astronauti e danneggiare le reti di distribuzione elettrica (vedi ).

Segnali d'allarme

Il sole solitamente mostra alcuni segni prima di rilasciare una CME. Filamenti di plasma, flares, aree oscure e sigmoidi luminosi a forma di S, sono fenomeni spesso associati con tali eventi.
Comunque, nel passato decennio, i fisici che studiano il sole hanno misurato un certo numero di tempeste magnetiche attorno alla Terra che sembrano associate a CME "stealth", eruzioni che avvengono senza chiaro segnale della loro provenienza solare.

La spiegazione più plausibile era che queste eruzioni facessero semplicemente parte della famiglia delle CME, capaci di emergere dal lato del sole rivolto alla Terra, senza
evidenti sengali premonitori.

Visione oscura

Però questa ipotesi non poteva essere confermata dato che le astronavi che orbitano attorno alla Terra catturano solo una visione frontale delle CME in arrivo, rendendo difficile giudicare la vera natura dell'emissione. Non era pienamente chiaro se le eruzioni fossero ordinarie ed emergessero senza segnali evidenti.
L'ultima osservazione di STEREO, un paio di sonde solari che si sono mosse oltre l'orbita della Terra per riprendere il sole da diverse prospettive ( ), mostrano che le eruzioni sono semplicemente nascoste.

Le sonde hanno catturato l'eruzione da due punti diversi mentre emergeva il 31 Maggio 2008. Una sonda ha catturato l'emissione di profilo per rivelare una CME ordinaria. L'altra ha catturato una vista frontale, senza trovare segnali chiari di attività sulla superficie del sole attorno al punto in cui si è originata.

Nascita superficiale

"Questo prova che esistono CME che non hanno un segno significativo sul disco (solare)", dice Eva Robbrecht della George Mason University a Fairfax, in Virginia, che ha analizzato le immagini della STEREO con i colleghi.
Il team sospetta che una CME possa emergere in modo così nascosto, perchè non si origina in profondità sul sole. Invece una tale emissione cattura materiale su una larga area, causando disturbi meno pronunciati sulla superficie del sole.

Questa particolare emissione ha espulso 3 miliardi di tonnellate di materiale solare, una quantità normale per una CME. Però l'eruzione non è stata particolarmente energetica, raggiungendo una velocità di 300 km per secondo.
Se la CME fosse stata puntata sulla Terra avrebbe creato una tempesta geomagnetica minore ( ) per gli standard spaziali, ma abbastanza forte da influenzare gli animali in migrazione e causare fluttuazioni minori sulle reti elettriche.

Basso rischio

Non dovremo preoccuparci sul pericolo per le reti elettriche relativamente a queste CME, dice Ron Moore, fisico solare del Marshall Space Flight Center della NASA, ad Huntsville, nell'Alabama.
"Tutti i grandi pericoli vengono da esplosioni molto più potenti, che per quanto sappiamo sono abbastanza forti da lasciare segni sulla faccia del sole," dice.

Comunque, aggiunge Moore, è bello aver risposto all'esistenza della CME stealth. "Era in un certo senso un mistero, perchè non l'avevamo vista. (Il team di Robbrecht) ha mostrato che sì, in effetti, questo è realmente ciò che è".


Journal reference: (in press)
19 Maggio 2009

Fonte:
Tradotto da Richard per Altrogiornale.org

Altrogiornale.org agrees to indemnify RBI and New Scientist against any claim arising from incorrect or misleading translation

da Richard
http://www.altrogiornale.org/news.php

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