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domenica 31 agosto 2008

mercoledì 27 agosto 2008

Sfere di luce in Romania?


“Flottilla” di UFO luminosi fotografati e filmati in Romania

Un gruppo di oggetti volanti non identificati, tra i nove e gli undici secondo gli osservatori, sono stati filmati da una telecamera amatoriale e fotografati mentre viaggiavano in formazione simmetrica sopra il cielo di Sibiu (Romania Centrale), ha riferito il “Daily Tribune” di Sibiu. “Turisti estranei” titolò il quotidiano “Tribune”, in una nota sul fenomeno che si è verificato nella notte tra il 23 e 24 Agosto, catturando una serie di nove foto, che rivelano undici punti luce, che cambiano la loro posizione, muovendosi in formazione. Un altro testimone del curioso fenomeno, ha immortalato tutto con la sua telecamera amatoriale, nove oggetti luminosi che si muovevano nel cielo, da sinistra a destra, come ha riferito il quotidiano “Ziua”. Egli ha chiamato immediatamente l’aeroporto di Ziua, il quale ha confermato che in quel momento non c’era nessun volo nella zona. La registrazione è stata analizzata da esperti dell’aviazione che hanno scartato la possibilità che fossero aerei o elicotteri, secondo Alexandru Ivan, ex comandante delle unità di aviazione militare a Ziua.

Articolo completo (in spagnolo) su:

Video:


Fonte:

http://www.altrogiornale.org/news.php

Kouchner preoccupato: «La Russia ora pensa a Ucraina e Moldavia»

Il ministro degli esteri francese: «La situazione è molto pericolosa». La flotta russa nelle acque dell'Abkhazia

Un carro armato russo in Ossezia del Nord. (Ap)
Un carro armato russo in Ossezia del Nord. (Ap)
PARIGI - La Russia, dopo l'Ossezia del sud e l'Abkhazia, potrebbe avere «altri obiettivi» come «la Crimea, l'Ucraina, la Moldavia». Lo sostiene il ministro degli Esteri francese, Bernard Kouchner, sottolineando che la situazione «è molto pericolosa». Il responsabile della diplomazia di Parigi, che detiene la presidenza di turno dell'Ue, ha anche ribadito che la Russa agisce «al di fuori della legge internazionale» e che l'Ue «non può accettare queste violazioni del diritto internazionale e di accordi per la sicurezza». «Non possiamo accettare questa violazione di ogni legge internazionale, degli accordi di sicurezza e cooperazione in Europa, delle risoluzioni delle Nazioni Unite, né la conquista, per la prima volta da molto tempo, di un territorio da parte dell’esercito di un Paese vicino - ha dichiarato il titolare del Quai d’Orsay in un’intervista alla radio Europe 1 -. I Ventisette capi di Stato ovviamente reagiranno» al vertice straordinario di lunedì. La Russia «è fuori dalla legalità internazionale - aggiunge - e questa non è solo l’opinione dell’Unione Europea».

LA FLOTTA RUSSA - Intanto un gruppo di navi della flotta russa del Mar Nero, tra cui l'ammiraglia, l'incrociatore portamissili Moskva, è arrivato nelle acque territoriali della regione georgiana indipendentista dell'Abkhazia. Lo riferisce l'agenzia Itar-Tass, citando il comandante della flotta di stanza nella base di Novorossisk, Serghei Miniailo. L'alto ufficiale ha spiegato la presenza dei vascelli con l'obiettivo di «sostenere la pace e la stabilità in Abkhazia e nelle sue acque». «Stiamo controllando le acque territoriali dell'Abkhazia e gli spazi acquei adiacenti, il compito delle navi è quello di non consentire il trasporto di armi», nonchè «svolgere una missione umanitaria», ha detto Miniailo.

SAAKASHVILI - Il presidente della Georgia, Mikheil Saakashvili, ha esortato l'Unione Europea a non restare passiva davanti al riconoscimento delle regioni separatiste georgiane dell'Ossezia del sud e dell'Abkhazia da parte di Mosca. In un'intervista a Bild, il capo dello stato georgiano ha accusato la Russia di «cambiare in modo arbitrario e tramite il ricorso alla violenza le frontiere interne all'Europa». «Se l'Europa lascerà andare le cose in questo modo anche una sola volta, la Russia in futuro tornerà a tentare di rifarlo». Saakashvili ha chiesto quindi che l'Ue nel corso del vertice della prossima settimana dedicato alla crisi del Caucaso manifesti il proprio «chiaro impegno» nei confronti della Georgia. Il capo dello stato di Tblisi ha quindi spiegato perché non potrà essere presente in occasione del vertice Ue: «Se abbandono la Georgia, i russi chiuderanno il nostro spazio aereo e mi impediranno di rientrare nel Paese».

MEDVEDEV - Nel frattempo il presidente russo Dmitri Medvedev ha ribadito la correttezza dell'intervento di Mosca in Georgia, sottolineando il parallelismo con il Kosovo, la provincia balcanica indipendente dalla Serbia da febbraio. «Dopo che l’Occidente ha riconosciuto l’indipendenza del Kosovo, come avrebbe potuto la Russia dire no alle aspirazioni d’indipendenza dell’Abkhazia e dell’Ossezia del sud, considerato anche l’attacco che stavano subendo dalla Georgia?», ha scritto Medvedev al Financial Times, spiegando così le ragioni che martedì lo hanno convinto a riconoscere le due repubbliche indipendentiste caucasiche. «Ignorando gli avvertimenti della Russia, i paesi occidentali hanno fatto a gara per riconoscere l’illegale dichiarazione d’indipendenza dalla Serbia del Kosovo», ricorda Medvedev. «Noi abbiamo argomentato - aggiunge - a ragione che sarebbe stato impossibile, dopo tutto quel che era accaduto, dire agli abkazi e agli osseti (e a decine di altri gruppi nel mondo) che quel che era giusto per gli albanesi kosovari non lo era per loro. Nelle relazioni internazionali non si possono avere delle regole per alcuni e regole diverse per altri». Il presidente russo nell’articolo afferma anche che Mosca ha tentato di persuadere il presidente georgiano Mikhail Saakashvili a firmare un accordo sul non uso della forza, ma il capo dello stato di Tbilisi ha rifiutato. «Abbiamo scoperto il perchè solo nella notte tra il sette e l’otto agosto», con l’attacco all’Ossezia del sud, sostiene Medvedev, per il quale «solo un pazzo avrebbe potuto fare un simile azzardo». La Russia, insomma, per Medvedev è stata costretta a reagire dalla Georgia. «Non avevamo - dice il presidente russo - altre scelte che schiacciare l’attacco per salvare vite. Non è stata una guerra che abbiamo scelto. Non abbiamo piani per il territorio georgiano. Le nostre truppe sono entrate in Georgia per distruggere le basi da cui era stato lanciato l’attacco».

http://www.corriere.it/esteri/08_agosto_27/kouchner_georgia_russia_guerra_caucaso_5042cc46-740c-11dd-97d8-00144f02aabc.shtml?fr=box_primopiano
27 agosto 2008

GEORGIA: MOSCA, ATTACCO NATO A RIBELLI SARA' CONSIDERATO GUERRA A RUSSIA

ASCA-AFP) - Mosca, 27 ago - Eventuali azioni militari della Nato contro le due regioni secessioniste georgiane sostenute da Mosca saranno considerate ''una dichiarazione di guerra alla Russia''. E' l'avvertimento lanciato dall'inviato russo presso l'Alleanza, Dmitry Rogozin.

''Se la Nato lancera' improvvisamente azioni contro l'Abkhazia e l'Ossezia del Sud, agendo unicamente a sostegno di Tbilisi, cio' significhera' una dichiarazione di guerra alla Russia'', ha detto Rogozin al quotidiano russo Vremya Novostei.

http://www.asca.it/moddettnews.php?idnews=773925&canale=ATT&comunicati=&articolo=GEORGIA:%20MOSCA,%20ATTACCO%20NATO%20A%20RIBELLI%20SARA%27%20CONSIDERATO%20GUERRA%20A%20RUSSIA

MOTEZUMA - DAY 164

martedì 26 agosto 2008

INVASIONE ALIENA!!

VIDEO ABDUCTION

In Florida è stato ripreso un video con una web-cam nel quale si vede la sagoma di un ET che sta per entrare nella camera da letto dove dorme un bambino. La persona che ha catturato il video, ha dichiarato che in questo periodo, sono molte le persone che ricevono visite di misteriose creature aliene nella loro casa. Questi esseri non hanno mai mostrato intenzioni ostili nei confronti dei rapiti!!

Vediamo le prime fasi del rapimento e il video

GUARDA IL VIDEO

fonte: http://www.phantomsandmonsters.com/

http://www.segnidalcielo.it/video_abduction.html

Arriva l'Onda

IL SOGNO RICORRENTE...

Da alcuni anni, diverse persone in tutto il mondo fanno un sogno ricorrente: un’onda altissima, gigantesca, si abbatte su città, palazzi, colline e persone, travolgendo tutto e creando uno sconvolgimento totale. Quello che lascia interdetti per prima cosa è l’incredibile quantità di persone che fanno questo sogno, e poi il fatto che lo stesso sogno sia ricorrente, cioè le persone lo fanno spesso, con sempre piu dettagli o varianti (ad esempio ad ogni sogno l’onda o le onde diventano piu forti, piu vicine, etc), e anche il tipo di persone che hanno questi sogni. Per la maggior parte si tratta di persone che hanno una certa coscienza di se e dell’universo che li circonda: persone che da anni fanno Yoga o meditazione o arti marziali o training spirituali di qualche tipo. Poi, per quanto riguarda gli addotti, ritengo (la stima è mia) che perlomeno il 70% delle persone che ha contatti notturni (cioè IR4) con gli ET faccia sogni del genere.

Anzi, per molti addotti tale esperienza è fortemente collegata con gli alieni. Spesso infatti si viene condotti in una stanza, dove in un monitor viene mostrato loro qualcosa che ha a che vedere con la fine del mondo cosi come lo conosciamo, sia esso un meteorite in arrivo (questo mostrato molto spesso), sia una anomalia spaziotemporale, sia invece una vera onda. L’impressione che il sogno dell’onda fa al sognatore è terrificante, perché da un senso di immanenza, di ineluttabilità e di angoscia che è solo parzialmente descrivibile a chi non sa di cosa parliamo.

Spesso alla persona nel sogno si mostra l’onda, e qualcuno a nostro fianco o alle nostre spalle (che noi non viediamo comunque) commenta le scene apocalittiche di distruzione con alcune frasi piu o meno illuminanti. Di certo, la percezione che se ne ha è che si tratti di qualcosa relativa alla fine del mondo, cosi come lo conosciamo. Ma si tratta davvero di un’onda di acqua?

http://www.segnidalcielo.it/arriva_l%27onda.html

Sestri Expired End Summer Party - Are you coming?

8/8/8 the day it all started to end? Georgia Russia conflict

Incubus - Dig OFFICIAL Music Video

Raffreddamento globale

Scritto da Sirius_Cily

Fra gli scienziati allarmisti, che hanno previsto che il Polo Nord potrebbe essere "libero di ghiaccio" questa estate a causa del riscaldamento del pianeta, è sorta una certa dose di imbarazzo dopo che è stato rivelato che il ghiaccio artico sta effettivamente accrescendo la propria massa di circa il 30 per cento l'anno dal mese di agosto 2007.

In giugno numerose voci di spicco della comunità scientifica hanno espresso il timore di uno scioglimento di massa dei ghiacci polari, tra cui David Barber, dell'Università di Manitoba, che attraverso il National Geographic Magazine ha detto, "Le nostre proiezioni ci avvertono effettivamente che quest'anno il Nord Polo sarà libero dai ghiaccio per la prima volta [nella storia]."

"Le previsioni di questa estate e gli insoliti e precoci scioglimenti che hanno avuto luogo in tutta l'Artico, arrivano come un avvertimento a dirci quanto velocemente le regioni polari sono state colpite dal cambiamento climatico", aggiunge l'articolo.

Nel mese di febbraio, il Dr Olav Orheim, capo del Norwegian International Polar Year Secretariat, ha detto, "Se la temperatura media in Norvegia di quest'anno è pari a quella del 2007, il ghiaccio della calotta polare artica si scioglierà completamente, il che è assolutamente possibile a giudicare dalle attuali condizioni. "

Secondo i dati raccolti dalla NASA Marshall Space Flight Center e la University of Illinois, la misurazione della superficie del ghiaccio artico rilevata l'11 agosto 2008 è stata del 30 per cento maggiore rispetto a quella del 12 agosto 2007. Si tratta di una stima conservativa basata sulla proiezione cartografica.

I pixel blu rappresentano una maggiore copertura di ghiaccio nel Polo Nord durante l'anno dal mese di agosto 2007.

Il video qui di seguito mette in evidenza le differenze tra queste due date. Come si può vedere, il ghiaccio è aumentato in quasi tutte le direzioni dalla scorsa estate - con un forte aumento nella zona nord della Siberia. Si noti inoltre che l'area attorno al Northwest Passage (ovest della Groenlandia) ha assistito ad un significativo aumento di ghiaccio. Alcune delle isole del arcipelago canadese sono circondati da più ghiaccio rispetto a quello dell'estate del 1980. "

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E riguardo l'Antartico a sud? Le cifre ci dicono che la copertura di ghiaccio durante l'anno dal mese di agosto 2007 è cresciuto di quasi un milione di chilometri quadrati.

Secondo le previsioni del NSIDC e del Norwegian Polar Year Secretariat non sono previsti scioglimenti nell'Artico. Non dovrebbe nemmeno essere sfiorata l'eventualità. Non vi sembra essere un coerente modello di sopravvalutazione relativi alla perdita di ghiaccio artica. "

Una generale tendenza al raffreddamento in tutto il pianeta è ora chiaramente evidente, come l'attività solare, il principale motore del cambiamento climatico, probabilmente non porti a nessuna conseguenza.

Un alto osservatorio che ha misurato i cicli del sole per i prossimi 200 anni, prevede che le temperature globali diminuiranno di due gradi nel corso dei prossimi due decenni, e che l'attività solare subirà una battuta d'arresto portando un drastico raffreddamento del pianeta, annunciando potenzialmente l'arrivo di una nuova era glaciale.

Mentre i mass media, Al Gore e gli oraganismi politici come l'IPCC sottolineano i pericoli del riscaldamento del pianeta e chiedono che i poveri e la classe media paghino una tassa sulla CO2, sia i dati scientifici che evidenti punti circostanziali portano ad una chiara tendenza al raffreddamento.

http://www.nibiru2012.it/content/view/281/1/


Ossezia e Abkhazia, Mosca: sì all'indipendenza E' scontro con Europa e Usa, festa a Tskhinvali

Frattini: rischio balcanizzazione, ma un errore umiliare la Russia
Tbilisi protesta: «E' un'annessione»
Tskhinvali, ragazze con bandiere di Russia e sud Ossezia (foto Ap)

MOSCA (26 agosto) - Il Cremlino dice sì all'indipendenza delle due repubbliche separatiste Ossezia del Sud e Abkhazia. Resta alta la tensione tra Mosca e Washington sulla Georgia. Ieri il sì del Parlamento russo all'indipendenza delle repubbliche secessioniste e le dichiarazioni del presidente Medvedev, che si era detto pronto anche a fare a meno della Nato. Mentre il presidente americano Bush ha continuato a parlare di relazioni a rischio con Mosca, pronunciandosi contro l'indipendenza delle due repubbliche separatiste.

In un discorso in diretta tv, il leader del Cremlino, annunciando di aver firmato il decreto per il riconoscimento dell'Ossezia del sud e dell'Abkhazia, ha detto che «è una scelta non facile ma è l'unica possibilità per salvare le vite delle persone». Mosca, ha aggiunto, è stato un «mediatore e pacificatore per il regolamento politico, partendo dal riconoscimento dell'integrità territoriale della Georgia mentre la sua leadership ha scelto un'altra strada». Medvedev ha anche chiesto di elaborare trattati di cooperazione e amicizia con le due repubbliche. I portavoce hanno inoltre detto che fino all'elaborazione dei trattati il ministero della difesa russo avrà il compito di mantenere la pace nelle due repubbliche.

Georgia: il sì di Mosca equivale a un'annessione. Immediata la reazione della Georgia al riconoscimento russo dell'indipendenza di Ossezia del sud e Abkhazia: Tbilisi parla di «annessione» da parte di Mosca. «Si tratta di una evidente annessione di quei territori, che sono parte della Georgia», ha detto nella capitale georgiana il viceministro degli esteri Giga Bokeria.

Frattini: rischio balcanizzazione ma un errore umiliare la Russia. «Una balcanizzazione su base etnica del Caucaso è un pericolo serio per tutti». L'allarme viene dal ministro degli Esteri Franco Frattini nel suo intervento alla Camera. «Si cambia il criterio della cittadinanza con la base etnica e ciò ci deve seriamente preoccupare tutti», ha aggiunto subito dopo aver appreso del riconoscimento del Cremlino dell'indipendenza di Ossezia ed Abkhazia. Frattini ha poi detto che l'Occidente ha compiuto «un errore» nell'«umiliare la Russia per dieci anni», dal 1991 fino al 2000, chiedendo a Mosca «di essere fornitore di energia e di dare opportunità di investimento alle nostre imprese» senza però riconoscerle «un ruolo politico. La Russia - ha aggiunto il titolare della Farnesina - covava una frustrazione che purtroppo ora sta esplodendo».

La Ue: decisione deplorevole. Il riconoscimento da parte di Mosca dell'indipendenza delle repubbliche separatiste di Abkhazia e Ossezia del Sud è una «decisione deplorevole»: questo il messaggio lanciato dalla Presidenza di turno francese della Ue dopo l'annuncio fatto dal presidente russo Dimtri Medvedev. Il portavoce del ministero degli Esteri di Parigi, Eric Chevallier, ha anche «ricordato il nostro attaccamento all'integrità territoriale della Georgia». Il presidente francese, Nicolas Sarkozy, ha convocato per lunedì prossimo a Bruxelles un vertice straordinario dei leader Ue sulla crisi nel Caucaso.

In Ossezia e Abkhazia esplode la festa. Spari in aria, fuochi d'artificio, bandiere "nazionali", caroselli di auto, lacrime e auguri con lo champagne: è esplosa la festa tra la popolazione dell'Ossezia del sud e dell'Abkhazia dopo la notizia del riconoscimento dell'indipendenza da parte del Cremlino. Una festa iniziata già ieri, dopo l'appello approvato all'unanimità dal parlamento russo per invitare il presidente Dmitri Medvedev a concedere l'indipendenza, proclamata negli anni novanta e ribadita con ripetuti referendum senza mai ottenere alcun avallo internazionale.

Gelo Russia-Nato. Restano tesissimi i rapporti tra la Russia e l'Alleanza Atlantica. Il rappresentante permanente della Nato a Mosca, Dmitri Rogozin, citato dall'agenzia Interfax, ha definito «inopportuna» la visita del segretario generale dell'Alleanza Atlantica, Jaap de Hoop Scheffer, in programma il 17 ottobre nella capitale russa. Rogozin ha espresso inoltre la volontà della Russia di congelare per 6 mesi la cooperazione con la Nato nel quadro delle operazioni di peacekeeping: «Considerato che la leadership della Nato ha ignorato l'importanza del ruolo svolto dalla Russia nelle attività di mantenimento della Pace nel Caucaso, alla luce degli eventi dell'Ossezia del Sud ritieniamo apportuno sospendere le missioni di peacekeeping con la Nato per almeno sei mesi», ha detto Rogozin nel corso di una conferenza stampa tenuta a Mosca.

Genocidio in Ossezia. Sono destinate a far discutere, intanto, le dichiarazioni di Aleksander Bastrikin, capo del comitato investigativo della procura russa, che in una intervista a Rossiskaia Gazeta, organo ufficiale del governo, ha affermato che i risultati delle indagini in Ossezia del Sud dimostrano il «genocidio» georgiano contro il popolo sudosseto: «Ci sono molte testimonianze attestanti che i georgiani hanno lanciato granate negli scantinati dove gli abitanti di Tskhinvali si erano nascosti», accusa, sottolineando come i militari di Tbilisi non abbiano avuto «alcuna pietà». Bastrikin ha riferito anche di «militari russi feriti picchiati a morte». A suo avviso una ulteriore prova del genocidio è la distruzione della cattedrale ortodossa del sesto secolo: «Questo crimine dimostra la distruzione non solo di un singolo popolo, ma anche della sua storia, della sua cultura e dei suoi monumenti». In precedenza le autorità russe avevano annunciato di voler perseguire i crimini di guerra georgiani anche in sede internazionale, iniziativa analoga a quella presa da Tbilisi contro Mosca.

Entro fine anno test per missili intrercortinentali.
Nel frattempo, Mosca continua a esibire i muscoli sullo sfondo del conflitto russo-georgiano: le forze missilistiche strategiche russe, come annunciato oggi dal loro portavoce, col. Aleksander Vovk, prevedono di attuare entro fine anno numerose esercitazioni e test di lancio di missili balistici intercontinentali. Lo riferisce l'agenzia Interfax. «Ogni lancio è autorizzato dalla leadership russa e il numero di lanci da effettuare quest'anno potrebbe essere modificato», ha dichiarato l'ufficiale, escludendo però lanci a breve con i Topol-M e i sistemi mobili.

Afghanistan. In un clima di tensione crescente, la Russia ha minacciato inoltre la chiusura del passaggio verso l'Afghanistan e di sospendere l'accordo in base al quale le missioni Nato possono attraversare il territorio russo e dell'Asia centrale per portare rifornimenti e provviste nel Paese. Lo scrive il quotidiano britannico The Times, citando l'ambasciatore russo a Kabul, secondo il quale la sospensione sarebbe una conseguenza della rottura della cooperazione miliare con la Nato.

Consiglio di sicurezza a Soci. Intanto, il presidente russo, Dimitri Medvedev, ha convocato per oggi a Soci una riunione del Consiglio di sicurezza. Secondo il quotidiano Vedomosti, si tratta di una seduta straordinaria per valutare la situazione in Georgia e le possibili conseguenze di un riconoscimento delle due regioni separatiste filorusse dell'Abkhazia e dell'Ossezia del Sud.

Nave da guerra americana a Poti. Il cacciatorpediniere americano USS Mc Faul, giunto nei giorni scorsi sulle coste georgiane con aiuti umanitari, ha lasciato oggi Batumi, nel sudovest della repubblica caucasica, diretto a Poti, città portuale non lontana dalle postazioni russe. Lo ha detto all'agenzia France Presse un portavoce dell'ambasciata Usa a Tbilisi.

http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=29986&sez=HOME_NELMONDO

MOTEZUMA - DAY 163

Altro che mercato del Milan!!! Il gran colpo del centenario!!! La risposta a Dinho!!!

lunedì 25 agosto 2008

MILAN ....Sca te na to.... Nuovo colpo di mercato....

E' in arrivo SBIRULINO

Sederos è del Milan

08's Abracad-Ibra Zlatan

80's Abracadabra Steve Miller Band

After 2012


Il papiro Tulli

Scritto da Sirius_Cily

Questa storia ha per protagonisti un esimio professore, Alberto Tulli, direttore del Museo Egizio del Vaticano, un papiro di dubbia provenienza e di dubbia autenticità, e una storia in esso raccontata avvenuta 3500 anni fa.

Una mattina del 1934 il professore si trovava al Cairo e decise di visitare una bottega antiquaria. Mentre rovistava tra gli oggetti contenuti, venne attratto da un papiro,in condizioni precarie di conservazione. All’interno era narrata,in stile geroglifico,una strana storia. Decise di acquistarlo, ma si sentì chiedere una somma molto rilevante per cui chiese al legittimo proprietario il permesso di copiarne il testo, cosa che gli fu accordata.

Le scritte in geroglifico erano troppo complicate per le conoscenze del professore, che decise di rivolersi al direttore del Museo del Cairo, il professor Drioton, che tradusse quello che era narrato, ricavandone una storia ai limiti del credibile.

Il papiro raccontava un avvenimento accaduto durante il regno del faraone Thutmosis III, che regnò a cavallo fra gli inizi del 1500 Ac e la fine del 1400.
Il testo era estremamente lacunoso,incompleto, con cancellazioni e buchi che rendevano la lettura del papiro molto difficoltosa,ma nonostante tutto leggibile.

Ecco la traduzione parziale del testo, intervallata da puntini sospensivi, la dove il testo si interrompe:

“il ventiduesimo giorno del terzo mese d’inverno, alla sesta ora del giorno), gli Scribi, gli Archivisti e gli Annalisti della Casa della Vita si accorsero che un cerchio di … Dalla bocca emetteva un soffio pestifero (bocca anteriore o posteriore Ed i cuori degli Scribi, degli Archivisti tutti furono (da ciò) atterriti e confusi ed essi si gettarono nella polvere col ventre a terra …….. essi riferirono allora la cosa al Faraone. Sua Maestà ordinò di ………… è stato esaminato …….. ed egli stava meditando su ciò che era accaduto, che era registrato dai papiri della Casa della Vita ..Ora, dopo che fu trascorso qualche giorno, ecco che queste cose divennero sempre più numerose nei cieli d’Egitto …Il loro splendore superava quello del sole,ed essi andavano e venivano liberamente per i quattro angoli del cieli…). Alta e sovrastante nel cielo era la stazione da cui andavano e venivano questi cerchi di fuoco .L’esercito del Faraone la osservò a lungo con lo stesso Re. Ciò accadde dopo cena.Di poi questi cerchi di fuoco salirono più che mai alti nel cielo e si diressero verso il Sud). Pesci ed uccelli caddero allora dal cielo …

Da queste prime parole si intuisce che il Faraone,i suoi dignitari e l’esercito avevano assistito a quello che oggi chiamiamo incontro ravvicinato.

Il papiro continua poi con la descrizione dello stupore di tutti quelli che assistettero agli eventi.

“Grande fenomeno che mai a memoria d’uomo fu in questa terra osservato…….. ed il Faraone fece portare dell’incenso per rimettersi in pace con la Terra.... e quanto accadde il Faraone diede ordine di scriverlo e di conservarlo negli Annali della Casa della Vita, affinché fosse ricordato per sempre dai posteri….”.

La voce del ritrovamento del papiro circolò immediatamente tra gli studiosi ,che iniziarono a studiarne il testo;ma fu solo nel 1956 che divenne di dominio pubblico,grazie alla pubblicazione dapprima su una rivista con ambizioni scientifiche (per la verità poco attendibile) e in seguito ripresa da altri giornali.

L’atteggiamento di molti studiosi fu scettico sin dall’inizio: il racconto si interrompeva proprio nei punti salienti,lasciando volutamente il lettore nel dubbio. A questo si aggiunse il parere autorevole di Gianfranco Nolli, nuovo direttore alle antichità egizie per conto del Vaticano, che bollò senza possibilità di appello il papiro come un falso.

La querelle è andata avanti per anni, con scontri fra fautori dell’autenticità del documento, tutti schierati nell’ambito dei teorici dell’intervento extraterrestre,e gli studiosi canonici, assolutamente convinti che si trattava di un falso.
La parola fine è stata probabilmente pronunciata l’anno scorso, quando uno studioso, Brussini, egittologo, studiando il papiro, si rese conto di aver già visto una sequenza di geroglifici identici in un’opera del grande archeologo Gardner, una grammatica che era ed è la base di studio per ogni egittologo che si rispetti.

Il papiro riportava intere frasi prese dal libro,con abrasioni e cancellature proprio nei punti più controversi, come se si fosse tentato di aggiustare il papiro in base alle traduzioni di Gardner; inoltre due errori di traduzione presenti nei testi di Gardner risultavano presenti anche nel papiro Tulli.

Cosa può essere successo,allora?

Tulli era sicuramente in buona fede, quando ricopiò il papiro, del quale,oggi, ignoriamo la sorte.

Può essere stato abbindolato dal mercante antiquario,che mantenne alto il prezzo proprio per dare l’illusione del suo valore storico.

Una burla,una truffa?

Oppure un vero documento che testimonia un antico incontro avvicinato?

E’ possibile che lo stesso Tulli abbia aggiustato,in buona fede,alcune parti del papiro per renderlo comprensibile, aiutandosi con la grammatica di Gardner?

Se si rinvenisse il papiro originale,si potrebbe sottoporlo alla datazione con il carbonio 14 e quindi sapere con certezza almeno la data di produzione del supporto in papiro.

Resta un enigma il perché di una truffa tanto elaborata; il denaro,da solo,non basta a spiegare l’indubbio lavoraccio fatto per rendere credibile il tutto, così come purtroppo non abbiamo riscontri dl professor Tulli su tutti i retroscena del ritrovamento.

L’unica certezza che abbiamo è l’evidente buona fede del professore.

Fonte: www.misteriemisteri.splinder.com

http://www.nibiru2012.it/content/view/280/1/

La Russia sfida l'Occidente: sì della Duma all'indipendenza di Ossezia e Abkhazia

Mosca: indipendenza anche per Abkhazia

Nuova stoccata di Mosca nel braccio di ferro tra Usa e Russia sulla crisi georgiana. Dapprima il Consiglio della federazione, il Senato russo, all'unanimità, e poi la camera bassa, la Duma, hanno approvato un appello del Cremlino per il riconoscimento dell'indipendenza di Ossezia del Sud e Abkhazia. Alla riunione al Senato hanno partecipato anche i due leader delle repubbliche separatiste.

12.21 Anche la Duma approva indipendenza
Dopo il Senato anche la Duma russa ha approvato una risoluzione nella quale chiede al Cremlino di riconoscere l'indipendenza di Abkhazia e Ossezia del sud.

11.46 - Frattini a Lavrov: "Cautela su indipendenza Ossezia"
In una telefonata al suo omonimo russo, Serghei Lavrov, il ministro degli Esteri Franco Frattini ha rivolto un invito alla particolare cautela in considerazione della delicatezza dell'attuale situazione nella regione. Lo riferisce un comunicato della Farnesina.

11.00 - Saakashvili: "Nei due territori non c'è separatismo, solo generali russi mandati da Mosca"
In Abkhazia e in Ossezia del Sud, dice il presidente della Georgia Saakashvili in un'intervista al quotidiano francese "Libération", "non c'è un separatismo locale classico. I russi hanno mandato lì dei generali russi, che hanno proclamato di essere il governo dell'Ossezia del Sud. E adesso dicono di essere dei separatisti, e che la Georgia vuole riprendersi quel territorio". Sull'intervento dell'esercito georgiano, anche se sconsigliato dagli Stati Uniti, il presidente si giustifica: "Non è stata una scelta, gli scontri erano già cominciati". Saakashvili ammette un errore di lettura della situazione. "Ho sempre pensato che l'Ossezia fosse un territorio senza importanza per la Russia. Anche quando la tensione ha iniziato a salire, ho creduto che fosse un bluff e che si sarebbe potuto fermere tutto. Ho sbagliato perché ho pensato che l'attacco principale sarebbe avvenuto in Abkhazia".

10.51 - Saakashvili: "Disastro se Russia riconosce Ossezia indipendente"
Dure critiche dalla Georgia dopo il via libera del Senato russo alla secessione dell'Ossezia del sud e dell'Abkhazia. "Il riconoscimento da parte della Russia dell'indipendenza di Abkhazia e Ossezia del sud avrà dei risultati disastrosi anche per Mosca - ha dichiarato il presidente georgiano Mikhail Saakashvili -. Credo che si tratti di un grave errore, di un tentativo di cambiare con la forza le frontiere dell'Europa".

09.10 - Leader sudosseto e abkhazo al senato russo
Il sudosseto, Eduard Kokoity, ha affermato che "Ossezia del Sud e Abkhazia hanno motivi più forti, sia dal punto di vista giuridico che politico, all'indipendenza di quanti ne abbia avuti il Kosovo". Quanto all'abkhazo, Serghei Bagapsh, ha detto che "Abkhazia e Ossezia del sud non vivranno mai più con la Georgia nello stesso stato".

8.59 - Senato russo chiede l'indipendeza per l'Ossezia del Sud e l'Abkhazia
Il Consiglio della federazione, il Senato russo, ha approvato all'unanimità un appello al Cremlino per il riconoscimento dell'indipendenza di Ossezia del Sud e Abkhazia.

http://www.tgcom.mediaset.it/mondo/articoli/articolo425065.shtml

MOTEZUMA - DAY 162

Con amore al mio caro Cuginetto....

Milan scatenato... Ufficiale, dopo il ritorno di Sheva è atteso in queste ore a Malpensa l'arrivo di Gunnar Nordahl......

AMARCORD !!!

domenica 24 agosto 2008

Sognala!!! Inno Inter

po-po-po-po-po-po

24/8/2008 Georgia, "Osce non ci sostituirà"

Il Cremlino smentisce Sarkozy

L'azione diplomatica della Francia, in veste di presidente di turno dell'Ue, tra Russia e Georgia prosegue a ritmi serrati. Ma mentre il presidente francese Sarkozy annuncia che Mosca ha accettato di ritirare le proprie truppe, facendole sostituire da una missione dell'Osce, il Cremlino smentisce: "La disponibilità a collaborare c'è, ma non si è mai parlato di sostituzione".

00.55 - Nyet di Mosca all'Ocse al posto dei soldati russi
Il Cremlino ha parzialmente smentito l'annuncio del presidente francese Nicolas Sarkozy, secondo il quale la Russia ha accettato l'invio di una missione dell'Osce (l'Organizzazione per la Sicurezza e la Cooperazione in Europa) che sostituisca le truppe di Mosca nella "zona-cuscinetto" creata a riosso del confine tra la Georgia e la sua provincia rielle dell'Ossezia del Sud. Secondo Sarkozy il beneplacito delle autorità russe c'era, mentre un portavoce del presidente Dmitry Medvedev ha ribadito che la Russia ha confermato la "disponibilità a collaborare con l'Osce"; ma "non si è parlato" dell'eventuale rimpiazzo.

Sabato 23 agosto

20.00 - allarme umanitario
Sono migliaia gli sfollati georgiani che stanno ritornando lentamente alle loro case: le organizzazioni umanitarie avvertono che c'è bisogno di cibo e assistenza in vista del prossimo inverno. Oltre 160mila persone hanno abbandonato le loro case dopo lo scoppio del conflitto tra Russia e Georgia, il 7 agosto scorso. Circa 30mila provengono dalla regione separatista dell'Ossezia del Sud, dove si trovano ancora le truppe russe.

18.53 - Senza la Russia
Il cancelliere tedesco, Angela Merkel, avrebbe proposto al presidente francese Nicolas Sarkozy, nella sua qualità di presidente semestrale di turno dell'Unione Europea, di indire una conferenza internazionale sul Caucaso senza la partecipazione della Russia. Lo scrive il settimanale 'Der Spiegel',secondo il quale la 'Conferenza dei Paesi vicini della Georgia' per il cancelliere di Berlino dovrebbe comprendere l'Armenia e l'Azerbaigian.

http://www.tgcom.mediaset.it/mondo/articoli/articolo424990.shtml

-1 week






SHEVA

MOTEZUMA - DAY 161

sabato 23 agosto 2008

Sestri Expired Style V.02

Yonaguni, il Mondo Sommerso

Nel 1997 l'équipe di oceanografi diretta dal professor Masaki Kimura, geologo dell'Università Ryukyu di Okinawa, ha scoperto i resti di un'antica civiltà nelle acque dell'isola Yonaguni.

Fonte: http://www.croponline.org/yonaguni.htm

Posti al largo del Mar della Cina, nello stretto che collega il Giappone a Formosa e sommersi a 25 metri sotto il livello del mare, rappresentano per gli scopritori la testimonianza di una civiltà vissuta oltre 10.000 anni fa. Le costruzioni, di enormi dimensioni, hanno suscitato eccitazione e sgomento nella comunità archeologica internazionale. Le caratteristiche architettoniche di quella che può essere considerata una colossale struttura, di grandezza paragonabile a quella della piramide di Cheope, sono accostabili alle costruzioni mesopotamiche chiamate Ziggurat, piramidi a gradoni, tipiche dell'area medioorientale. Non possono quindi essere associate a niente che abbia a che fare con le culture nipponica e cinese a noi note. In precedenza nessuno aveva fatto caso alla presenza di queste costruzioni ed il professar Kimura è stato il primo ad aver capito che la struttura non era opera della natura, bensì dell'uomo. Inoltre, nella stessa zona, ritrovamenti di altre costruzioni si sono aggiunti alla scoperta principale, a conferma che, sommerso a poche decine di metri sotto la superficie marina, un intero complesso architettonico era in attesa di essere scoperto e fornire una nuova chiave di lettura alla storia della civiltà orientale e mondiale. Al sito sottomarino si sono interessati anche il geologo Robert Schoch e l'egittologo John Antony West, sostenitori dell'esistenza di Atlantide e consulenti per gli approfonditi studi di Robert Bauval e Graham Hancock, che hanno considerato la struttura opera della natura. Ma Kimura ha replicato a queste affermazioni. "Se i gradoni fossero il risultato dell'erosione causata dalle correnti marine ha dichiarato Kimura lo stesso fenomeno sarebbe leggibile anche sulle rocce circostanti. La scoperta di ciò che sembra essere una strada che cinge l'intero complesso, conferma che è solo opera dell'uomo". Dopo che le immagini del luogo sono state divulgate, Schoch e West hanno dovuto ammettere il loro errore.

Una piramide di 10.000 anni fa

Una certa agitazione regna fra gli studiosi giapponesi, in quanto le analisi e gli studi sembrano confermare che il complesso sottomarino di Ryukyu ha strette relazioni con le rovine precolombiane ed egiziane.Forse si trattava di un sito religioso e cerimoniale che non ha corrispondenze con nessun'altra architettura sacra dell'estremo Oriente e che si lega invece a siti archeologici presenti in altre parti del mondo. In particolare, l'intero complesso sottomarino come progetto architettonico è sorprendentemente simile alla città Inca di Pachacamac in Perù. Il professar Kimura si dichiara convinto che il tutto è opera di un popolo molto intelligente "con un alto grado di conoscenza tecnologica e di cui finora non avevamo nessuna traccia". Anche l'età stimata del complesso lascia perplessi; Teruaku Ishi, docente di geologia all'Università di Tokio, sostiene che la Piramide sommersa potrebbe risalire almeno all'ottomila a.C.. Altri studiosi la retrodatano addirittura al 12.000 a.C.; come dire, più antica delle piramidi d'Egitto. La corrispondenza architettonica tra le strutture sommerse di Okinawa e i templi egiziani, mesopotamici e mesoamericani pone sul tavolo le argomentazioni che gli studiosi di paleoastronautica hanno sino ad oggi avanzato e che molti archeologi solo ora iniziano a prendere in considerazione: vale a dire la presenza di una civiltà planetaria molto evoluta, antecedente il diluvio, Atlantide o la leggendaria Mu, (oppure ciò che i giapponesi chiamano la mitica Onogorojima) della cui cultura prediluviana si trovano tracce nei monumenti megalitici sparsi un po' ovunque nel mondo. Il fatto che la Piramide di Ryukyu sia posta sotto il livello delle acque è un indizio consistente del fatto che la civiltà che la eresse scomparve con il diluvio.

Ingegneria antidiluviana

Una civiltà che in un lontano passato dovette esercitare una grossa influenza su tutto il globo terracqueo. Non sono altrimenti spiegabili le notevoli analogie tra le costruzioni peruviane e boliviane e quelle giapponesi. Non è noto a molti infatti che anche in Giappone sono state ritrovate piramidi a facce levigate. Il 19 ottobre 1996 una spedizione archeologica ha scoperto nel nord del Giappone, nell'isola di Honsu, in località Hang sul monte Kasagi, una piccola piramide monolitica e simmetrica, versione in miniatura della piramide di Cheope. Formata da un unico blocco granitico, misura 4,70 metri di base per 2,20 di altezza e rappresenta un elemento architettonico del tutto sconosciuto in Giappone; sino ad oggi almeno. La piccola piramide giapponese non è la sola struttura apparentemente inconsistente con la classica architettura del Sol Levante. Molti dei lettori conosceranno le costruzioni peruviane della città di Cuzco con il suo Curichanca, il recinto d'oro, e la vicina Sacsayhuaman ancora caratterizzata da lunghe file murarie. L'ingegneria inca era contraddistinta dalla capacità di saper assemblare blocchi monolitici e giganteschi con una tecnica ad incastro che non ha corrispettivi validi in epoca moderna. Queste costruzioni hanno vinto la sfida del tempo, superando anche forti eventi sismici, pur essendo costruite senza alcun cementificante. Il segno di una tecnica superiore ancora oggi enigmatica. Il sistema ad incastro non è solo prerogativa del centrosud America. Le piramidi e i templi egiziani, la piattaforma del tempio di Baalbek in Libano, le fondamenta del tempio di Gerusalemme, oggi visitabili dalla parte cristiana della città sacra presentano la stesse caratteristiche, da molti ricercatori addebitabili ad una cultura antecedente il diluvio, in un periodo compreso tra il 10.000 e il 15.000 a.C.. Peculiarità incredibilmente presenti nelle mura di cinta del palazzo imperiale di Tokio, anch'esse formate da blocchi monolitici perfettamente incastrati l'uno nell'altro, come per le costruzioni inca e caratterizzate dalla medesima tecnica ingegneristica. Tra i resti del palazzo è stata inoltre trovata una piccola porta, versione in scala ridotta della Porta del Sole di Tiahuanaco in Bolivia, e come quest'ultima sovrastata da un idolo il cui originale è stato distrutto dai bulldozer durante gli scavi. È una statua, per stile, assimilabile agli idoli a tutto tondo peruviani. Il sistema con cui è assemblata la porta, caratterizzato da tre blocchi monolitici, sembra collegarla ai Dolmen europei e soprattutto ai Triliti che formano l'intero complesso di Stonehenge.

I menhir di Nabeyama

Se, infatti, le recenti scoperte archeologiche hanno rivelato incredibili corrispondenze con monumenti americani, medioorientali ed egiziani, colpisce il fatto che anche l'architettura bretone e celtica, trovi i suoi corrispettivi in Giappone. Nella foresta di Nabeyama sono stati rinvenuti, sempre nel 1996, due Menhir affiancati, elementi del tutto sconosciuti alla cultura giapponese. Si è appurato che i megaliti dell'antica cultura neolitica europea e bretone in particolare avevano lo scopo di segnalare, come un vero calendario, i principali eventi astronomici, dalle eclissi ai solstizi, e su questi le popolazioni scandivano il loro ritmo di vita. Gli studiosi di paleoastronautica sapranno che il tempio megalitico bretone di Stonehenge ha un'origine ancora oscura e la sua data di costruzione viene continuamente anticipata. Anche in Egitto è stata scoperta, proprio quest'anno, una struttura simile, risalente al 7000 a.C., formata da monoliti di 3,6 metri di diametro e oltre 2 metri d'altezza disposti in circolo e perfettamente allineata nordsud, estovest e con il solstizio d'estate. Il fatto che queste costruzioni siano presenti in luoghi così distanti e in tre continenti differenti, Asia, Europa ed Africa, riconduce alle stesse ipotesi formulate per le costruzioni piramidali nipponiche. Una cultura sviluppata ha agito da impronta a livello planetario in un lontano passato, per poi sparire improvvisamente.

La radice comune

Se queste costruzioni si trovassero in Perù o in Bretagna, nessuno avrebbe dubbi sulla loro origine. Che significato dare a queste perfette corrispondenze? La risposta deve per forza di cose considerare che America, Asia ed Europa furono in un lontano passato legate da una cultura estremamente evoluta. La presenza in terra giapponese di questo tipo di architettura conferma che Atlantide deve essere realmente esistita e che essa estese il suo dominio anche in Estremo Oriente o quanto meno influenzò con la sua conoscenza le popolazioni vicine. È un dato di fatto che sta emergendo con forza grazie alle nuove scoperte, molto più di quanto ancora gli archeologi siano pronti ad ammettere. Come si spiegherebbe altrimenti l'esistenza in Giappone di elementi estranei alla cultura estremo orientale, ma perfettamente inseribili in contesti culturali così lontani quali quelli precolombiani, medioorientali ed europei? Se il Giappone nella sua storia conosciuta mai venne a contatto con queste popolazioni, dove va cercata la radice comune? Probabilmente in una realtà cancellata dalle acque devastatrici di una catastrofe di 10.000 anni fa, che solo ora sta restituendoci un'antica memoria storica sepolta nel buio dei secoli.

La Lemuria di Francis Drake

Che il Giappone facesse parte, migliaia di anni fa, di un antico impero scomparso, era già stato ipotizzato nel 1968 da W. Raymond Drake nel suo libro Spacemen in the Ancient East, in cui il Sol Levante viene inserito all'interno dei continente di Lemuria. Drake scrive che i primi coloni del Giappone erano uomini di razza bianca, custodi della conoscenza lemuriana. La bandiera del Sole nascente, simbolo dei Giappone, rappresenterebbe ancora il sacro simbolo di Lemuria. "Come gli lndù, i Cinesi e gli Egiziani, i Giapponesi hanno avuto ben dodici dinastie di imperatori divini afferma Drake che hanno regnato per 18.000 anni, suggerendo una dominazione di origine cosmica. Gli etnologi concordano sul fatto che i primi antenati dei Giapponesi erano uomini bianchi che soggiogarono gli autoctoni Ainu, oggi quasi dei tutto scomparsi, iniziando così la stirpe Yamato. Analisi linguistiche suggeriscono che la lingua giapponese ha affinità con il babilonese". Ciò conferma che non sono i soli monumenti a fornire le tracce di una radice culturale comune di epoca antidiluviana tra le popolazioni dell'antichità.

http://www.nexusitalia.com/nexus_new/index.php?option=com_content&task=view&id=370&Itemid=68

Foto: tratte da www.nexusitalia.com

http://blog.libero.it/extraterrestri/view.php?id=extraterrestri&pag=6&gg=0&mm=0

Onde Radio dal Cosmo: "Origini Sconosciute"

Arriva da fuori della nostra galassia. La scoperta è avvenuta analizzando dati raccolti dal radiotelescopio di Parkes, in Australia. Un complicato puzzle da risolvere per gli astronomi.

28 settembre 2007

Fonte: corriere.it

Da un luogo remoto al di fuori della nostra galassia Via Lattea gli astronomi hanno ricevuto un flusso di onde radio molto potente che li imbarazza perché non sanno spiegarne l’origine. La scoperta è singolare e intrigante perché ciò che hanno davanti si presenta come un complicato puzzle da risolvere. Diciamo subito per evitare equivoci che hanno escluso subito si tratti di segnali radio lanciati da esseri intelligenti. La provenienza, anche se da decifrare, è di natura rigorosamente astrale.

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LA SCOPERTA
La scoperta è avvenuta analizzando i dati raccolti negli ultimi sei anni con il radiotelescopio di Parkes in Australia. Guardandoli con più attenzione di quanto non abbiamo fatto i suoi colleghi in passato, David Narkevic della West Virginia University (USA) ha rilevato una sorgente di onde radio collocata a circa 1,6 miliardi di anni luce dalla Terra. «Ma da dove arriva questa?» si chiedeva David assieme al suo gruppetto di osservatori. E lo stupore era notevole perché in realtà loro erano impegnati nella caccia alle pulsar, cioè stelle a neutroni rotanti, all’interno della Via Lattea. E invece si imbattono in un densissimo fiume di radioonde che in soli cinque millisecondi rilasciava tanta energia quanto ne emette il Sole nell’arco di un intero mese. Il segnale era registrato per 90 ore e poi scompariva senza più farsi sentire. Questo ha complicato notevolmente le cose.
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TANTE IPOTESI
Ora il gruppo di astronomi è impegnato a leggere, ma soprattutto a cercare una spiegazione plausibile. Intanto si ipotizza che tutto possa essere nato dallo scontro tra due stelle tradizionali oppure che si tratti di una sorgente associata ad un lampo di raggi gamma; ma di quest’ultimo, verificando, non s’è trovata traccia. Un’altra ipotesi avanzata è stata la fusione tra due stelle a neutroni dalla quale, secondo la teoria delle relatività generale – si ricorda – dovrebbero scaturire delle onde gravitazionali. E anzi qualcuno ipotizza che la caccia a questo tipo di segnali possa condurre anche alla cattura delle stesse fantomatiche onde gravitazionali finora mai avvistate. Insomma tante spiegazioni, nessuna certezza e molte speranze anche azzardate. Per il momento, per cercare di dissolvere il mistero, non resta che approfondire lo studio e la ricerca di sorgenti analoghe.
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Giovanni Caprara
http://blog.libero.it/extraterrestri/view.php?id=extraterrestri&pag=5&gg=0&mm=0

Alien tecnology V.4

Sestri Expired - I Love You Marie J.

La Stanza Dei Cilindri

stanza dei cilindri

Stanza dei Cilindri

Esiste, in effetti, una quinta stanza dei cilindri, detta nursery, dove piccoli esseri viventi antropomorfi completano la loro gestazione una volta estratti dall’utero della portatrice terrestre, dopo un periodo di gestazione di circa tre mesi. Questa stanza è caratterizzata dalla presenza di moltissimi cilindri, dentro i quali alieni di tipo differente vengono raggruppati e selezionati. Anche il liquido che li contiene è di colore differente, a seconda del tipo di alieno contenuto. Tali cilindri non sono verticali, ma lievemente inclinati su di un lato e sono decisamente più piccoli di quelli che contengono gli adulti.

I corpi contenuti all’interno sono collegati a sottili fili, sonde od altro e monitorati di continuo. È emerso, infatti, che donne terrestri vengono utilizzate come gestanti di un ovulo alieno in esse impiantato e che, dopo tre mesi di gestazione, quest’ultimo viene trasferito, per il suo sviluppo finale, dentro un utero artificiale: il cilindro inclinato. Recentemente un medico inglese ha comunicato di aver messo a punto un cilindro simile per scopi analoghi: chissà da dove ha preso questa bella idea!

I cilindri

Durante lo studio dei fenomeni di abduction ho ricevuto molte descrizioni di locali di tipo tecnologico, dove gli alieni, a volte da soli a volte accompagnati da militari terrestri, conducevano gli addotti. In quei locali accadevano cose strane, che all’inizio non si riusciva nemmeno a descrivere accuratamente, poiché gli addotti riportavano in modo molto confuso i particolari dei locali stessi. Ovviamente esisteva una ragione per la confusione, anzi, più motivazioni spingevano l’addotto a dare una descrizione molto confusa di questo e di altri ambienti.

La prima causa era il fatto che l’addotto, di solito, veniva introdotto nel locale in uno stato di percezione fortemente alterata, quasi come se fosse drogato. In ipnosi, quindi, l’addotto descriveva le cose come le aveva percepite, cioè in modo distorto. Una seconda causa di forte alterazione dei ricordi era il chunking dei ricordi stessi. Chunking è un termine preso in prestito dalla Programmazione Neuro Linguistica e significa taglio netto. L’addotto, a volte, tagliava bruscamente la “pellicola” contenente un ricordo di vissuto e la congiungeva con un altro spezzone di “pellicola” contenente un ricordo analogo di vissuto, relativo ad un episodio diverso, ma caratterizzato da avvenimenti simili o forse uguali. Una volta uniti i due spezzoni (quenching) in un unico ricordo finale, alcuni particolari risultavano identici prima e dopo la “giuntura”, mentre altri erano caratteristici di uno spezzone e non dell’altro: due esperienze simili per un solo film di ricordi.

Dalle ricostruzioni ipnotiche risultava chiaro che l’addotto finiva varie volte, nel corso della sua vita, nella cosiddetta “stanza dei cilindri” e questa veniva pertanto descritta in modo confuso anche per questo motivo. Esistevano, poi, differenti stanze dei cilindri, nelle quali l’addotto era sottoposto a procedure diverse ed anche per questo motivo la confusione risultava grande. Infine c’era ancora un ultimo, serio, motivo che portava l’addotto a vedere l’ambiente in modo differente dalla realtà, infatti egli aveva essenzialmente tre punti di vista del locale: uno corrispondente alla descrizione dovuta alla percezione normale, un altro prodotto dalla caratteristica dell’Anima distaccata dal corpo ed infine un terzo, quello appartenente all’alieno nel corpo del quale l’Anima dell’addotto veniva introdotta per rigenerarlo. C’era persino un quarto punto di vista, quello della copia dell’addotto stesso, posizionata in modo diverso dagli altri tre soggetti.

Quasi contemporaneamente la memoria dell’addotto immagazzinava dati relativi a più punti di vista, tutti dotati diversa percezione della realtà. L’Anima descriveva le cose dall’alto, mentre l’addotto era in un cilindro o fuori di esso, la sua copia era in un altro contenitore ed in un altro ancora c’era l’Alieno, che attendeva la sua rigenerazione od il back-up della sua memoria. Va messo in conto che l’alieno ha un apparato visivo differente dal nostro e vede le cose in modo diverso, con colori che non sono per niente quelli per noi abituali. Alcuni alieni poi, come per esempio l’Insettoide, possiedono un apparato visivo che sembra funzionare più come un detector a colori di raggi ultravioletti od X che come un visore per noi normale. A volte il soggetto vede la stanza in giallo e nero, come se non potesse vedere né rosso né blu-viola. Il che fa pensare ad una vista monocromatica (forse questo vale per la stessa Mantide).

Altre volte l’ambiente viene descritto utilizzando soltanto toni del grigio (visione in bianco e nero). Sembra, però, che il ricordo in bianco e nero possa essere prodotto dall’isolamento, durante l’attivazione del ricordo stesso, di quella parte di cervello che è preposta all’emotività, il che impedisce anche la percezione dei colori. Talvolta l’addotto descrive senza emotività scene terribili viste durante l’abduction, ma si sa che ciò non è possibile riguardo ad un’esperienza realmente vissuta: è possibile descrivere senza emozioni solamente esperienze non realmente vissute. In realtà sono presenti altri canali cenestesici che attestano la realtà dell’esperienza, quindi si deve imputare la mancanza di colore nelle scene a qualche tipo di manipolazione che l’alieno produce sulla corteccia cerebrale dell’addotto, per fargli vivere l’esperienza senza stress: in pratica l’alieno “stacca i contatti”, decerebrando localmente l’addotto. Se la decerebrazione non è totale, ma coinvolge la zona del cervello adibita alla percezione del colore, il risultato è la visione in bianco e nero.

In realtà questi casi sono abbastanza rari, ma è comunque interessante, per spiegare l’anomala capacità di percezione dell’addotto, poter ipotizzare una motivazione di tipo fisiologico. La decerebrazione non sembra per niente provocata dal desiderio, da parte dell’alieno, di non far soffrire l’addotto, bensì dalla necessità di evitare che il suo organismo subisca traumi neurovegetativi tali da fargli secernere endorfine capaci di ostacolare il perseguimento degli scopi dell’abduction stessa. L’addotto, spaventato ma soprattutto arrabbiato nella prima fase dell’abduction, tenderebbe a non seguire gli ordini mentali degli alieni. Come fare, dunque, ad ottenere una descrizione sufficientemente precisa delle “stanze dei cilindri”? Semplice! Basta farsi raccontare come sono fatte queste stanze da duecento persone diverse e prendere nota solamente dei particolari uguali. Si tratta di applicare, ai ricordi degli addotti, una tecnica di cancellazione del rumore utilizzata nelle telecomunicazioni. Ogni ricordo rappresenta una misura (o campione) e tutte le misure effettuate vengono sovrapposte fra loro, rinforzando in tal modo quelle uguali ed attenuando quelle diverse. Cosi dopo anni di lavoro, diventa possibile produrre un’immagine alquanto affidabile di una prima “stanza dei cilindri”. Come si è visto, le stanze dei cilindri sono quattro e tutte differenti l’una dall’altra, ma ce ne sono due che appaiono attigue. Eccole viste da sopra:

Le immagini delle “stanze dei cilindri” sono state ricavate utilizzando una planimetria di base disegnata da un addotto che, di mestiere, fa il geometra ed è abituato a ricavare planimetrie attendibili anche da una semplice osservazione degli ambienti. Confrontando le sue con le descrizioni degli altri addotti è stato possibile ricostruire parzialmente anche gli arredamenti. Sicuramente i colori di certi materiali non sono esatti e non sono stati riprodotti con la giusta riflettanza, inoltre ci sono ancora incertezze su parecchi particolari, ma è auspicabile che queste immagini aiutino gli addotti a fare delle ricostruzioni più adeguate.

La prima “stanza dei cilindri”.

Sarà chiamata “prima stanza dei cilindri” quella alla quale si accede sempre per prima. In essa sono presenti due cilindri di materiale trasparente posti in verticale sulla destra di chi entra, davanti ad un tavolo metallico con la superficie ruvida. Il tavolo potrebbe anche essere un contenitore orizzontale posto di fronte ai due cilindri verticali (questo particolare non è ancora chiaro del tutto). Sulla sinistra di chi entra c’è una “zona-computer”, o comunque qualcosa che assomiglia a dei computer. Ci sono pure un mobile che sembra un catalogatore da ufficio ed una sedia. Le pareti sembrano fatte di cemento grezzo. Si possono fare subito alcune considerazioni interessanti:

a) Se c’è una sedia, esiste anche un umanoide che ci si siede sopra.

b) L’idea di mettere la sedia nella zona-computer è giusta e conferma la presenza di macchine che devono essere monitorate da un operatore umanoide.

c) La presenza di due cilindri verticali viene descritta durante l’effettuazione della copia dell’addotto ed, in effetti, dalle descrizioni si evince che prima viene eseguita la copia e poi si sblocca l’Anima nella seconda stanza, utilizzando un apparato differente.

d) La presenza di pareti di cemento armato indica che la stanza non è in una macchina volante, ma probabilmente in una installazione sotterranea, come unanimemente affermato dagli addotti. Con quest' ultima sezione penso che sia sufficientemente chiaro il quadro emerso dai racconti sotto ipnosi dagli addotti. Il punto è, perchè altri studiosi, che hanno sottoposti gli addotti all'ipnosi regressiva, non sono giunti alle stesse conclusioni del prof. Malanga ?

I casi sono due, o gli addotti mentono, anche se escluderei tale ipotesi, oppure gli alieni programmano i ricordi degli addotti per confondere i ricercatori .... ammesso che siano realmente gli alieni a rapire gli umani, dato che i ricercatori non giungono tutti alle stesse conclusioni. La ricerca è divisa quasi si tutto. Possiamo dire che ci sono due correnti. Una attraverso è giunto a concludere che gli alieni sono buoni e cercano di aiutarci in qualche modo, e l'altra corrente è giunta alla conclusione che gli alieni sono un pericolo per la sopravvivenza dell'umanità. Se dietro tutto c'è una volontà di depistare, creare disorientamento per impedire di raggiungere la verità .... credo sia riuscito pienamente nel suo intento.

Per saperne di più: Prof. Corrado Malanga

http://www.mistic.it/abduction/stanza-dei-cilindri.htm